Ennesimo sequestro beni a imprenditori trapanesi considerati vicini al boss latitante Matteo Messina Denaro. Ad essere colpiti dal provvedimento beni riconducibili, secondo gli investigatroi, alla cosca di Castelvetrano capeggiata proprio dalla primula rossa della mafia.

I carabinieri del Ros e del comando provinciale di Trapani, hanno messo a segno l’operazione ‘che hanno denominato Mandamento bis’ con la quale  hanno sequestrato beni per 10 milioni agli imprenditori Antonino e Raffaella Spallino, ritenuti prestanome del clan.

I provvedimenti, richiesti dalla Procura distrettuale antimafia di Palermo, hanno interessato le province di Trapani, Palermo e Reggio Calabria e riguardano imprese del settore delle energie rinnovabili e dei rifiuti.

I sigilli sono scattati per dodici imprese della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e della raccolta di rifiuti, Sotto sequestro, sono finite attività agricole, edili, di ristorazione e gestione di immobili, 34 immobili tra appartamenti, uffici, autorimesse, magazzini e terreni; 28 rapporti bancari e 5 autocarri.