“Sono soltanto 713 i giovani siciliani che quest’anno potranno accedere al servizio civile a fronte dei 1600 dello scorso anno”. Lo denuncia il deputato di articolo 4 Totò Lentini che fa appello all’assessore regionale al Lavoro Ester Bonafede perché si impegni a riportare questa cifra ai livelli del 2012.

“Al servizio civile – dice Lentini – possono accedere per un anno non rinnovabile, i giovani fra i 18 ed i 29 anni non ancora non compiuti. Si tratta di una fetta consistente dei giovani identificati dall’Ue (fino a 35 anni) quali destinatari prioritari degli aiuti in virtù dell’alto rischio di disagio sociale”.

Lentini ripercorre la vicenda: “Lo scorso anno il Ministero autorizzò l’utilizzo di 1230 giovani e la Regione, con fondi propri, ne aggiunse oltre 300 arrivando a circa 1600 giovani impegnati. Quest’anno da Roma è arrivata l’autorizzazione solo per 713. Se le cose dovessero restare così la riduzione sarebbe superiore al 50%”.

Il servizio civile, oltre a fornire un supporto importante agli enti che si occupano di assistenza a vario livello, rappresenta anche una boccata d’ossigeno per i giovani che partecipano, ogni anno, a migliaia al bando per la selezione”,

Faccio appello – prosegue Lentini – all’assessore al lavoro perché si faccia promotore di una doppia iniziativa. Da un lato scriva a Roma rappresentando la difficile situazione in cui versano i giovani siciliani e chieda un incremento delle autorizzazioni, dall’altro lato verifichi la possibilità di utilizzo di fondi regionali o comunitari per incrementare questo numero”.

Si tratta di un intervento possibile – conclude il deputato di articolo 4 – assolutamente necessario ed in linea con le prescrizioni europee oltre che di un segnale di attenzione nei confronti dei giovani siciliani”.

ve.fe