“In Sicilia il problema è il ‘ciaffico’”, direbbe l’avvocato di Johnny Stecchino e stavolta non avrebbe tutti i torti: perché Catania spesso sembra un giungla fatta di auto parcheggiate ovunque, anche in posti impensabili e, soprattutto, contro ogni codice stradale.

Ed anche in questi giorni, in occasione della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, sembra che poco o nulla sia cambiato.

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In via Crociferi, ad esempio, non è strano notare una serie di auto parcheggiate dietro ad un bel cartello, che indica chiaramente un’area pedonale. Se si va per via Sangiuliano, invece, sia a destra che a sinistra, capita di vedere auto in sosta ( si spera per poco tempo) che ostacolano completamente l’ingresso nelle altre vie.

E che dire, ad esempio, dei mezzi parcheggiati che occupano totalmente i marciapiedi? Anche in zone molto frequentate dai pedoni, vicino alle scuole e ai dipartimenti universitari.

Eppure la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile nasce per sensibilizzare sul tema dell’inquinamento. L’edizione 2015, che  si svolge dal 16 al 22 settembre, invita i cittadini a combinare vari mezzi di trasporto nel rispetto dell’ambiente.

Chiaramente c’è una parte di Catania che ha reagito e accolto l’evento con entusiasmo. Proprio in questi giorni, molte delle strade principali sono chiuse al traffico e, per l’occasione,  in tanti hanno scelto di spostarsi con la bici.

Ma c’è anche l’altra faccia della medaglia. Una Catania che, paradossalmente, ignora l’iniziativa e preferisce lasciare le auto a casaccio, giusto perché  è la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile.