E’ un fenomeno sempre più diffuso soprattutto tra i minori che utilizzano il web e i social network. Il “sexting” consiste nell’invio di materiale, testi o immagini, dal contenuto sessualmente esplicito. Sono i minori a produrre deliberatamente il contenuto a sfondo sessuale e a pubblicarlo in rete.

“I ragazzi quando sono davanti ad un computer – ha spiegato Caterina Aiello, magistrato della Procura per i minori di Catania – pensano di potere immettere in rete qualsiasi cosa dagli insulti alle immagini delle proprie parti intime non rendendosi conto che rischiano di incorrere in vari reati. L’immissione di materiale di pedopornografia minorile non è una condotta lecita e assume rilevanza penale. C’è spesso il rischio di essere adescati da maggiorenni e di incentivare uno stuolo di pedofili che si aggirano nel web. Le immagini sono state addirittura utilizzate da uno degli indagati per ricattare la vittima, minacciandola di diffondere i video in siti di pornografia. Quando i minori iniziano questa attività per gioco non si rendono conto dei rischi infiniti ai quali si espongono”.

L’operazione della Polizia postale di Catania che ha portato alla denuncia di 20 persone in tutta Italia tra cui 10 minori è un importante risultato nel contrasto alla pornografia minorile, così come sottolineato dal dirigente del dipartimento Sicilia orientale, Marcello La Bella: “E’ stato proprio lo smartphone lo strumento da cui abbiamo tirato fuori tutti quei dati e quelle informazioni utili per ricostruire la rete dei contatti, le chat, le sessioni, le immagini a chi erano state date. Un lavoro complesso che ci ha consentito di identificare tutti coloro che si erano resi responsabili sia di violenza privata, sia della cessione e della divulgazione di materiale pedopornografico”.

A Misterbianco è stato avviato il progetto ‘Postailbullo’ della polizia Postale di Catania, con la collaborazione dell’amministrazione comunale per contrastare il bullismo nelle scuole, ma anche della pornografia e del cyber bullismo, rischi ai quali sono esposti i bambini ed i ragazzi in tenera età anche a causa della mancata attenzione delle famiglie.

Iniziativa che ha preso spunto da una serie di segnalazioni giunte ai Servizi sociali del comune. L’uso generalizzato ed eccessivo delle nuove tecnologie come i computer, gli smartphone ed i tablet, coinvolge i ragazzi in età sempre più precoce ma senza che le famiglie spesso adottino  le misure di controllo e di contrasto.