Vuole un confronto pubblico sui conti della Regione Siciliana oppure dirà tutta la verità, da solo. Gaetano Armao, coordinatore di Sicilia Nazione ed ex assessore regionale all’Economia durante il governo Lombardo, sfida il suo successore Alessandro Baccei.

“Baccei accetti confronto pubblico con il coordinatore Gaetano Armao sullo stato economico dell’isola o il 13 ottobre racconteremo, senza controparte, la verità sui conti siciliani”, si legge in una nota di Sicilia Nazione.

Sicilia Nazione, che ricorda di essere stato stato primo soggetto politico a lanciare l’allarme sull’imminente rischio default dell’Isola, sostiene “il governo Crocetta, con un ruolo centrale dell’assessore al Bilancio Baccei, inviato da Renzi, con una politica economica scellerata, con la rinuncia ad utilizzare le prerogative statutarie, con un accordo transattivo truffaldino e con il riaccertamento dei residui attivi (crediti), ha determinato una situazione di sostanziale fallimento della Regione Siciliana con conseguente blocco di tutte le spese.Quello che sembrava impossibile fino a qualche anno fa, si sta verificando”.

“L’obiettivo portato avanti quasi palesemente dal Governo nazionale, e da alcuni ascari locali, è quello di scardinare e abolire lo Statuto speciale facendolo apparire, con un assalto mediatico senza precedenti, responsabile della gravissima situazione – prosegue Sicilia Nazione -altro scopo è quello di dimostrare che la Sicilia è ingovernabile e che i siciliani non sono in grado di governarsi da soli e che quindi le immense risorse dell’isola devono essere gestite da Roma (vedi trivellazioni ed energia)”.

Sicilia Nazione sottolinea quanto dichiarato qualche giorno fa dall’assessore al Bilancio, Baccei, ovvero che la Sicilia non trarrebbe alcun vantaggio economico dall’attuazione delle norme dello Statuto. “Il proconsole di Renzi mente sapendo di mentire – aggiunge il movimento indipendentista – noi lo sfidiamo a un confronto con il nostro coordinatore nazionale Gaetano Armao sulla grave crisi economica in Sicilia e sulle opportunità che lo Statuto offrirebbe ad una regione, non subalterna a Roma, che volesse utilizzarlo”.

“Attendiamo la risposta dell’assessore – conclude Sicilia Nazione – consapevoli che difficilmente la sfida verrà accettata in quanto il Governo regionale ha serie difficoltà a rispondere dei gravi errori, con conseguenti violazioni di norme, che sono stati commessi in quest’ultimo anno.Se non riceveremo risposta, o se questa sarà negativa, renderemo pubbliche tutte le informazioni in nostro possesso e le relative valutazioni in una conferenza stampa il prossimo 13 ottobre”.