L’avvocato Giampaolo Cicconi ha depositato presso la Procura della Repubblica di Roma l’esposto-denuncia di Vittorio Sgarbi contro Salvatore Borsellino per vilipendio al Capo dello Stato.
Nell’esposto vengono indicate le dichiarazioni di Salvatore Borsellino pubblicate sul quotidiano “Il Fatto Quotidiano” il 22 dicembre 2013 (e riprese dal sito www.19luglio1992.come) in cui il fratello del magistrato ucciso nel 1992 spiega: “Napolitano è il garante di quella trattativa Stato-mafia sulla quale oggi è in corso un processo che si vuole fermare. Abbiamo un Capo di Stato che da più di vent’anni copre la congiura del silenzio tra Cosa Nostra e le istituzioni”.

Nell’esposto presentato da Sgarbi si legge: “Tali gravi insinuazioni rivolte al nostro Presidente della Repubblica integrano la violazione dell’articolo 278 del Codice Penale che recita: “Chiunque offende l’onore e il prestigio del Presidente della Repubblica, è punito con la reclusione da uno a 5 anni”.

Sgarbi chiede al Procuratore Capo di Roma “di verificare, previa autorizzazione a procedere rivolta al Ministro della Giustizia, se, nel caso in esame, le dichiarazioni del signor Borsellino costituiscano offesa all’onore o al prestigio del Presidente della Repubblica, adottando, per l’effetto, i conseguenti provvedimenti di legge e, se del caso, esercitando l’azione penale nei confronti del predetto”.

In un lungo video pubblicato su youtube, Sgarbi replica a Salvatore Borsellino.