”Non c’è niente da fare, l’ignoranza è la madre della cattiva politica. Nell’indifferenza totale delle istituzioni e, in particolare, delle autorità regionali, uno dei luoghi simbolici dell’arte siciliana, il Museo Mandralisca di Cefalù, si avvia, entro pochi giorni, malinconicamente, a chiudere”.

Il critico d’arte Vittorio Sgarbi lancia l’allarme sul museo Mandralisca di Cefalù e attacca il governo regionale guidato da Rosario Crocetta.  ”Chiudere un museo è sempre una sconfitta, – aggiunge – ma tanto più lo è se dentro vi è una delle opere piu’ celebri e ammirate del Rinascimento italiano: il Ritratto dell’Ignoto Marinaio di Antonello da Messina. Un vero e proprio simbolo, artistico e antropologico, dell’uomo siciliano. Un sorriso più misterioso e intenso di quello della Gioconda. Si può immaginare che chiuda un museo con un capolavoro come questo?”

”Certo è che la Sicilia patisce il suo destino. Quale autorità penserebbe, a Milano, di decidere o di consentire la chiusura del Museo Poldi Pezzoli? – si chiede Sgarbi – Ma in Sicilia questo può accadere, ed è il più evidente segno delle lacerazioni e delle ferite della mafia. A parole si combatte, intanto si chiude un museo cosi’ straordinario nella bellissima e turistica Cefalù”.

”Ma non si vergogna Crocetta? – conclude – Ha speso energie per contrastare i radar nelle basi americane per demagogia e retorica ed e’ stato del tutto sconfitto. Ma non si è preoccupato di fare ciò che la sua coscienza doveva imporgli: fare qualunque cosa per impedire questa serrata che umilia la cultura nei luoghi simbolici, con tutto il parlare che si fa della formazione dei giovani”.