Gestivano lo spaccio di droga in vari centri della provincia di Messina. Un’organizzazione criminale un è stata scoperta dai carabinieri che hanno arrestato 19 persone, delle quali 10 trasferite in carcere e 9 sottoposte agli arresti domiciliari. Ad altri tre indagati è stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di dimore.

> I NOMI DELLE PERSONE ARRESTATE

La rete di spacciatori aveva base a Tortorici, e terminali anche a Rocca di Capri Leone, Galati Mamertino, Milazzo, ma anche a Centuripe (Enna) e a Catania, dove gli stupefacenti venivano acquistati per essere poi rivenduti. Cocaina, marijuana e hashish le sostanze spacciate.

> I VOLTI DEGLI ARRESTATI

Nell’operazione, che i carabinieri hanno chiamato “Affari di famiglia” sono stati eseguiti provvedimenti emessi dal Gip di Patti su richiesta di quella Procura per i reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

Come capo dell’organizzazione i carabinieri indicano Francesco Conti Mica, 27 anni. Da intercettazioni di suoi colloqui con i familiari nel carcere di Gazzi i carabinieri hanno scoperto che il gruppo si riforniva di marijuana e cocaina a Palermo e Catania nel quartiere di Librino, per poi rivenderla a Sant’Agata Militello, Rocca di Capri Leone e nelle zone vicine. A volte le direttive per lo spaccio arrivavano tramite ‘pizzini’ dal carcere. Almeno una decina i corrieri impegnati nel trasporto degli stupefacenti, con un frequente cambio di auto per eludere le forze dell’ordine. Per avvistarne l’eventuale presenza, c’erano anche staffette.