“Vi sono alcuni aspetti assolutamente positivi che però vogliamo analizzare bene nei decreti attuativi. L’importante è che il contratto a tutele crescenti annulli le tante forme di precarietà che oggi sono presenti nel mercato del lavoro e che coinvolgono soprattutto i giovani”.

Lo ha detto il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, a margine dell’elezione del nuovo segretario siciliano, a Palermo, in merito all’approvazione alla Camera del Jobs Act.

“Se questa forma contrattuale a tempo indeterminato – ha continuato – assorbirà le finte co.co.co, le finte partite Iva, i finti associati in produzione, il falso lavoro autonomo, vero lavoro subordinato mal pagato e mal tutelato, allora può essere uno strumento valido. Le forme lavorative atipiche coinvolgono oggi un milione e mezzo di persone e rendono il lavoro assolutamente precario e instabile. Noi ci aspettiamo innanzitutto – ha concluso la Furlan – che la riforma del mercato del lavoro metta mano pesantemente al precariato stabilizzandolo attraverso
una forma di contratto pieno a tempo indeterminato”.

 “Noi abbiamo bisogno di un’Europa che,come dice il Santo Padre, investa di più sullo sviluppo, sulla qualità della vita e del futuro delle persone -. ha aggiunto Furlan commentando il piano di investimenti presentato oggi dal presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker -. Ci vuole un piano di investimenti molto più forte di quello che oggi l’Europa ha fatto. Va cambiato assolutamente il Fiscal Compact perché di
troppo rigore alla fine l’economia reale e il lavoro muoiono. Bisogna avere un’Europa meno basata sulla finanza e sul rigore e più sullo sviluppo e sul lavoro”.

“La nostra attenzione al Sud, al suo stato occupazionale e allo sviluppo è assolutamente forte. Pretendiamo che diventi uno degli elementi di forza dell’agenda  del governo e di tutto il Paese con provvedimenti a favore dello sviluppo e dell’occupazione, interventi sulle infrastrutture materiali e immateriali e la stabilizzazione dei precari. Sono priorità non solo per la regione ma per tutto il Paese”.

Attenzione massima soprattutto alla Sicilia, terra di grandi crisi e di grandi esperienze sindacali secondo la Furlan “la segreteria nazionale terrà l’attenzione alta sulla situazione siciliana dove i punti di crisi sono tanti e le vertenze aperte importanti. Incalzeremo il governo nazionale e quello locale senza sosta perché si attivino per il lavoro e la soluzione delle crisi. la Sicilia per il sindacato – conclude la Furlan – è una terra di grandi risorse. Non è un caso se in segreteria nazionale ho voluto Maurizio Bernava che porta con se proprio l’esperienza maturata in quest’isola”.

“Oggi qui rinnoviamo il gruppo dirigente -ha concluso- abbiamo voluto fortemente il segretario generale della Sicilia Maurizio Bernava a Roma per dare un contributo davvero importante alle politiche nazionali della Cisl”.