È stato approvato oggi pomeriggio all’unanimità dall’Assemblea dei soci il Piano industriale triennale della Seus, la società consortile partecipata dalla Regione e cogestore del 118 in Sicilia.

Il nuovo piano industriale è lo strumento che dovrebbe permettere di evitare gli esuberi nel 118. Dopo la modifica dello Statuto grazie alla quale si introduce la possibilità di convenzioni con le asp e gli ospedali per l’impiego dei socio sanitari e per il trasporto interno agli stesso ospedali, il piano industriale definisce ruoli, compiti ed esigenze in pianta organica.

Il piano industriale giunge a conclusione del suo percorso ad un mese dalla rimodulazione del sistema di impiego del 118 stabilito dall’assessorato ed elaborato insieme a Sicilia e servizi.

Il progetto del nuovo 118 è stato definito da Sicilia e-Servizi lo scorso 9 maggio. Prevede una componente software del sistema informativo, che si avvale per la parte infrastrutturale telematica della collaborazione di Telecom Italia

Ha una copertura regionale e prevede un sistema informativo per la gestione del processo operativo; quattro centrali operative a Palermo, Catania, Messina e Caltanissetta; 180 sedi periferiche distribuite su tutto il territorio siciliano, comprese le strutture sanitarie che erogano le prestazioni sanitarie; un sistema per la gestione degli audiolesi.

Nei giorni scorsi era ri esplosa la polemica sul 118 dovuta ad una indagine della Corte dei Conti e ad un articolo del Corriere della sera che parla di personale pagato per non lavorare. A quest’ultima accusa il 118 aveva risposto con una nota nella quale il direttore generale Angelo Aliquò parlava di pura e semplice diffamazione