Subisce uno stop il programma “Creazioni giovani” che, con una dotazione di 2,5 milioni finanzia ad associazioni giovanili progetti di rilevanza sociale.

A un anno e mezzo dalla pubblicazione da parte dell’assessorato al lavoro del relativo bando, le graduatorie provvisorie, dell’agosto 2014, “sono state infatti bloccate per presunti vizi nella composizione del nucleo di valutazione, argomento su cui chiediamo si faccia immediata chiarezza”.

La denuncia viene da Monica Genovese, della segreteria della Cgil Sicilia e Andrea Gattuso, del dipartimento politiche giovanili del sindacato . “E’ una situazione non più tollerabile- dicono Genovese e Gattuso-, ai ritardi e all’inerzia accumulati nella spesa dei fondi pubblici si aggiungono ora irregolarità che, bloccando ancora una volta tutto, sferrano un duro colpo alle migliaia di giovani siciliani in cerca di occupazione”.

I due esponenti della Cgil chiedono, “a fronte di questo nuovo e increscioso stop delle misure per i giovani che chi non è in grado di assicurare il corretto funzionamento della macchina amministrativa venga subito rimosso, senza perdere altro tempo”.

“Creazione giovani” si aggiunge allo stop al ‘Piano Giovani’ che dopo il flop day non ha più visto la luce e resta impantanato nelle sabbie mobili delle burocrazia mentre il piani “Garanzia Giovani” che è stato avviato con grande ritardo, langue fra le polemiche.

Fra piani per l’occupazione giovanile e Formazione sono davvero tanti, ormai, i flop del governo Crocetta. Il Tar ed il Cga hanno annullato, negli ultimi giorni, una serie di provvedimenti di revoca dell’accreditamento per Enti di Formazione discussi o meno discussi radendo al suolo l’impianto del piano di riforma ma la Regione insiste e lancia nuove regole per la Formazione bloccando i pagamenti a chi non rendiconta nei tempi stabiliti. A pagarne le conseguenze restano sempre e soltanto i lavoratori