Continuano ininterrottamente i rilievi sulla collina di Piano Piraino a Calatabiano dove verrà realizzato il by pass nella condotta del Fiumefreddo che servirà a rifornire d’acqua la città di Messina.

Si tratta di un intervento che punta ad allacciare due precisi punti della condotta superando la zona in cui si è verificata la frana che ha provocato l’interruzione idrica nel capoluogo peloritano. In pratica, attraverso dei tubi flessibili, si risalirà il crinale della collina e si allaccerà così il by pass a quella parte di acquedotto che dovrebbe essere al sicuro da smottamenti.

Il primo punto di innesto è stato già individuato mentre si attendono a Calatabiano i tre flessibili da 30 centimetri di diametro e rinforzati in kevlar che complessivamente si snoderanno per circa 350 metri da un capo all’altro della condotta esistente. Si ipotizza che una portata da 600 litri al secondo, in aggiunta ai 300 dell’Alcantara che dovrebbe risolvere così il fabbisogno di Messina a secco da diversi giorni.

I lavori coordinati dall’Amam, l’azienda che si occupa dei servizi idrici nella città dello Stretto, ed eseguiti da un’azienda specializzata che ha sede in Emilia Romagna si dovrebbero concludere entro queste settimana. Tuttavia nel capoluogo peloritano l’acqua è già tornata in molte case, ma la Protezione civile prosegue un servizio di distribuzione mediante le autobotti, in tutto 38, a cui si aggiungono  2 pick-up per la distribuzione dell’acqua a fondo Galletta e Puntale Arena.

Il dipartimento sta anche consegnando  porta a porta 10000  buste d’acqua che vengono recapitate a disabili ed anziani.

Nel quartiere Lombardo, dove l’approvvigionamento idrico in questi giorni è stato tra quelli che hanno avuto maggiori difficoltà, i Vigili del Fuoco stanno operando per rifornire i serbatoi privati allocati in postazioni più alte.

Il flusso di alimentazione dei serbatoi principali dell’acquedotto cittadino si mantiene su valori di circa 600 litri/sec provenienti da Alcantara, Santissima e pozzi cittadini, cui si aggiungono i 5000 mc che nelle prossime 36 ore saranno pompati nel serbatoio di Torre Vittoria dalla nave cisterna già attraccata.