Prima riunione un po’ per fare conoscenza e un poco per dimostrare efficienza, della nuova giunta Crocetta. gli assessori che hanno già ricevuto la notifica ed hanno presentato tutta la documentazione di legge che attesta il nulla osta a ricoprire l’incarico si sono dati appuntamento alle 18 a Palazzo d’Orleans, ma i ritardi di circa un’ora e mezza sono d’obbligo per chi svolge questo tipo di funzioni.

Così dalla giunta di oggi esce la dichiarazione dello stato di calamità naturale per Messina e la richiesta al governo nazionale dello stato di emergenza, correlata da tre delibere riguardanti le frane e il dissesto in zona. Poi l’incontro serve a ‘sistemare’ i direttori che lasciano gli incarichi assessoriali e dare le direttive, prendere contatti, scambiarsi qualche numero, e così via.

“Gli assessori sono già al lavoro per affrontare immediatamente gli adempimenti necessari alla vita della Regione” dice il presidente della Regione. Alla giunta di questa sera hanno partecipato otto assessori su undici. Si tratta di Lo Bello, Cracolici, Gucciardi, Barbagallo, Marziano, Croce, Pistorio, Miccichè.

Gli assenti stanno ancora completando la documentazione prevista dalla legge per l’insediamento. Dopo aver approvato la dichiarazione di stato calamità naturale per la crisi idrica di Messina e la richiesta al governo nazionale del riconoscimento dello stato di emergenza si è proceduto con due delibere portate ‘fuori sacco’: nominata, su proposta dell’assessore Cracolici, l’ex assessore Sara Bareesi, come direttore all’agricoltura. Si tratta di “una persona – ha detto il presidente – che pur coinvolta in una grave vicenda ha continuato a lavorare per il bene della Sicilia e  ringrazio Cracolici per aver portato come suo primo atto in giunta, proprio la nomina  di Sara Barresi”.

Su proposta dell’assessore Pistorio, è stato nominato ad interim il direttore Bellomo sostituendo, nelle more della nomina definitiva, il direttore del dipartimento tecnico Giovanni Arnone, andato in pensione nei giorni scorsi.

La giunta si riunirà martedì mattina per una discussione generale sugli obiettivi programmatici, amministrativi e legislativi da proporre al parlamento e alle forze politiche nei prossimi giorni.

Ma mentre la giunta si insedia (entrerà nel pieno delle sue funzioni la prossima settimana anche se sempre senza l’assessore alla funzione pubblica) i partiti pensano già ad altro.

Una volta formata la nuova giunta, lo scacchiere politico si sposta a Palazzo dei Normanni dove il rinnovo delle commissioni parlamentari in programma la prossima settimana potrebbe rappresentare l’occasione per far quadrar qualche conto o accontentare qualcuno rimasto fuori dai giochi.

Il Pd dovrà cominciare il suo confronto all’interno visto che si ritrova senza capogruppo. Cracolici, che era subentrato a Gucciardi entrato in giunta, a sua volta ora è assessore e dovrà passare la mano ma prima si occuperà, probabilmente come ultimo atto, di predisporre la lista per le commissioni.

Le commissioni parlamentari in base al regolamento dell’Ars vengono, infatti, rinnovate a metà mandato ed in questo caso è più che mai opportuno visto che la geografia di Palazzo è cambiata radicalmente rispetto al tre anni fa quando l’Ars si insediò.

In base allo schema stabilito nella conferenza dei capigruppo, il Pd con i suoi 24 deputati fa la parte del leone, piazzando ben cinque rappresentanti nella “Bilancio” e quattro nella “Affari Istituzionali”, le due commissioni più ambite e dal peso politico pi’ forte. I dem sono comunque la forza politica maggiormente rappresentata in tutte le commissioni, seguiti dal Movimento 5 Stelle, Forza Italia, Ncd e via via gli altri gruppi.

La prossima settimana i capigruppo dovrebbero presentare i nomi con i quali riempire le diverse caselle. Ma alla luce della nascita del nuovo governo (un assessorato deve ancora essere assegnato) ci sono anche altre poltrone che si liberano all’Ars: Anthony Barbagallo andato a ricoprire l’incarico di assessore al Turismo, lascia la poltrona di deputato segretario nel consiglio di presidenza; Gianluca Miccichè lascia la carica di capogruppo Udc.

Non si è resa disponibile, invece, la poltrona di vice presidente dell’Ars visto che Giuseppe Lupo non è entrato personalmente in giunta. cariche in ballo ce ne sono tante e fra queste anche l’ultima poltrona di assessore, quello alla funzione pubblica.

“Ancora una casella da riempire, un assessorato da attribuire. Perché Rosario Crocetta è impegnato ad accontentare proprio tutti, per tenere al guinzaglio i cespugli e rimanere sul ponte di comando di Palazzo d’Orleans più a lungo possibile – sottolinea Marco falcone dall’opposizione di marca Forza Italia –  non per governare ma per mero spirito di sopravvivenza e di autoconservazione. Il mercato degli assessorati è dunque ancora aperto, gli interessati si facciano avanti, per un governo che per certo non arriverà all’estate, per l’ennesimo colpo mortale alla nostra terra”.