In tempi di Spending review la Regione Siciliana assume, e nella lista dei nuovi dipendenti c’è anche il genero del boss mafioso, ucciso dai corleonesi nel 1981, oltre a parenti e amici di politici e burocrati vicini all’ex governatore, ora in carcere per mafia, Totò Cuffaro, e all’ex ministro all’Agricoltura, Saverio Romano.

La società partecipata regionale nella quale presteranno servizio, rivela Repubblica, è la Sicilia e-Servizi, che si occupa della gestione del sistema informatico di tutti gli uffici. Fa un certo effetto che ad avallare queste assunzioni sia Antonio Ingroia, da alcuni mesi commissario di Sicilia e-Servizi. L’ex magistrato antimafia e candidato premier di Rivoluzione civile alle ultime elezioni politiche si giustifica con la massima: “Le colpe dei padri non ricadano sui figli”.

Quindi – sottolinea Repubblica – la società di servizi informatici della Regione Siciliana, in particolare attraverso i partner privati Accenture e Engineering, destinatari di commesse pubbliche milionarie, sarebbe  ancora una volta terreno di conquista della vecchia Udc isolana, quando al timone c’erano Cuffaro e Romano, prima che si sancisse la scissione che avrebbe portato entrambi a creare Pid-Cantiere popolare.

Oltre al genero di Bontate, nell’elenco dei neoassunti ci sono anche  l’ex consigliere di Palermo, Filippo Fraccone (Udc) e, l’attuale presidente del Consiglio comunale, paese di Cuffaro, Stefano Curaba e Massimo Sarrica, figlio del capo di gabinetto del presidente.

I 74 dipendenti neo assunti provengono dalla società privata collegata, la Venture, che detiene il 49% della società, ottengono, senza concorso,  un contratto di 18 mesi nella società madre.

Quindi, Ingroia, anche se la sua funzione è quella di commissario liquidatore di Sicilia e-Servizi, starebbe in realtà rafforzando la società. E l’operazione di ripopolamento dell’ex pm non piacerebbe per nulla all’assessore regionale all’Economia, Luca Bianchi, e nella maggioranza che sostiene il governo Crocetta.

Intanto lo stesso Ingroia corre ai ripari nominando una commissione speciale che entro due mesi dovrà appurare se i 76 dipendenti assunti due giorni fa da Sicilia e-Servizi che tipo di competenze abbiano e se dunque potranno essere confermati dopo i 4 mesi di prova.