Ci sono i plenipotenziari di Renzi e anche il claim “C’è da fare in Sicilia – Adesso!”, che appare sul mega videowall a led che fa da scenografia, che ricorda certamente la fase del Matteo-rottamatore, eppure Sicilia Futura chiarisce subito che col Pd sarà ‘solo’ sincera alleanza.

Il soggetto politico nato dalla federazione di Sicilia Democratica e Pdr si presenta in grande stile a Terrazza Ulisse, a Catania, la location in cui nel proprio periodo più aureo il Mpa mostrava i muscoli prima di una campagna elettorale.

La prova di forza è riuscita anche a Sicilia Futura: migliaia le persone giunte nel capoluogo etneo per sancire la nascita del progetto battezzato dal vice segretario Pd, Lorenzo Guerini, dalla ‘punta di diamante’ – così è stato definito da Totò Cardinale – Davide Faraone, dall’ex ministro Giuseppe Fioroni e dal sindaco Enzo Bianco.

Proprio il vice segretario del Pd era presente al matrimonio (anche questo celebrato a Catania) fra Articolo 4 e il Partito Democratico, ma qui il percorso è diverso: “Opposto – precisa subito Nicola D’Agostino, coordinatore di Sicilia Futura -. Abbiamo fatto un partito e c’è un’alleanza strettissima, quasi indissolubile col Pd”.

Il progetto ed il percorso vengono illustrati – con tanto di count down stile Leopolda – nei vari interventi, ma l’applausometro va in tilt quando si parla del rimpasto nella giunta regionale che ha fatto storcere il naso anche ai plenipotenziari renziani presenti a Terrazza Ulisse.

Così Totò Cardinale scalda la platea quando ribadisce che ”Se non ci sarà un tavolo dove le forze politiche e i movimenti che fanno parte della maggioranza di governo in Sicilia si siedano con pari dignità, noi non siamo disposti a parlare di rimpasto. Nè tanto meno ci interessa entrare nel Crocetta quater senza un progetto e il coinvolgimento di tutti. Se manteniamo un governo incapace di dare risposte i 5 stelle vinceranno”.

Lo stesso D’Agostino prima di salire sul palco, fra un abbraccio e un flash dei fotografi, confida: “Siamo profondamente annoiati di queste convocazioni soprattutto a mezzo stampa che non riguardano i problemi, ma i rimpasti, cambi di assessorati che non risolvono i guai e neppure li affrontano”.

Se Renzi piace anche Enzo Bianco sembra incassare l’apprezzamento di Sicilia Futura: il primo cittadino catanese è stato più volte preso ad esempio dai relatori che si sono alternati sul palco, quasi ad immaginare che l’uomo su cui puntare per il dopo Crocetta sia proprio lui. Sulla questione, Guerini, che arriva sottobraccio con Bianco, non risponde ma l’espressione dice tutto…

Così come quella di Nico Torrisi, presidente di Federalberghi ed ex assessore regionale, che incalzato dai giornalisti sulla possibile discesa in campo per la poltrona di sindaco etneo, dribbla con stile: “Faccio l’imprenditore, ho fatto l’assessore, se capiterà e qualcuno mi convincerà che si tratta di una cosa seria la valuterò con interesse. Ma ad oggi non c’è nulla”.