I malumori si sono trasformati in rottura. Sicilia futura abbandona il governo Crocetta e potrebbe ritirare il suo assessore d’area Maurizio Croce. Nonostante l’ottimismo di alcuni esponenti della maggioranza, il movimento di Totò Cardinale e Totò Lentini non fa un passo indietro e ufficilizza la sua uscita dalla giunta regionale.

Il casus belli è stata la decisione di completare la squadra di governo con la nomina di Luisa Lantieri ad assessore alla Funzione pubblica.

Luisa Lantieri appartenva al Pdr di Lino Leanza che recentemanete si è fuso con il Pdr dell’ex ministro Cardinale per dare vita a Sicilia Futura. La deputata non ha condiviso il percorso politico intrapreso ed è rimasta fuori, entrando a fare parte di Sicilia democratica per le riforme.

La decisone di Sicilia futura appare definitiva a giudicare dalle durissime del capogruppo del Pdr-Sicilia Futura all’Ars, Giuseppe Picciolo
:“Il dado è tratto: la scelta di lasciare in questo momento il governo della Regione è di fatto una scelta obbligata in quanto abbiamo da sempre chiesto al governatore Crocetta ed alla maggioranza che lo sostiene una linea politica ed un programma, ma invece ci siamo imbattuti in una sorta di ‘labirinto’, fatto di trattative ed incastri politici che hanno determinato la situazione di stallo fino a ieri ci trovavamo. I messaggi di solidarietà, pervenuti in queste ore ai nostri deputati di Sicilia Futura, ci portano ad asserire che questa scelta sofferta di uscire dal Governo regionale è quella più giusta per provare a favorire il ritorno della politica con la ‘P’ maiuscola”.

Picciolo lancia però un ultimo appello a Crocetta, e soprattuto all’ala renziana del Partito democratico, alla quale l’abbandono di Sicilia futura rischia di creare diversi problemi e di far perdere peso specifico all’interno del Pd siciliano. “Noi eravamo il bersaglio mobile – spiega Picciolo – e questa crisi mirata “al buio” lo ha dimostrato in toto con evidenza di fatti. Al presidente della regione, al Pd (oggi nostro riferimento) ed ai nostri amici di Partito giunga l’ultimo appello a fermarsi e riflettere prima poter scivolare in una sorta di limbo rischiando di interrompere un dialogo e un percorso di lavoro fattivo di cui si può avvantaggiare solo la Sicilia e i siciliani”.

Nonostante tutto dell’assessore Croce è stato invitato proprio da Sicilia futura a prendere alla riunione di giunta sul futuro dei forestali.  “Al tema dei forestali – si legge in una nota del movimento politico – non possiamo restare indifferenti e pertanto, solo per questo specifico argomento, con senso di responsabilità nei confronti del governo della regione abbiamo pregato l’assessore Maurizio Croce, così come concordato con gli assessori Baccei, Gucciardi e Contraffatto, di volere partecipare alla giunta convocata per oggi per trattare la vertenza dei forestali nonostante l’attuale situazione politica che ci vede esterni all’azione dell’attuale governo”.

Dulcis in fundo, al governatore arriva anche la ‘sfiducia’ di Pippo Baudo, che durante la campagna elettorale del 2012 aveva speso nei suoi confronti parole  di sostegno. Lo show man di Militello nel corso della trasmissione radiofonica su Radio 2 “Un giorno da pecora” ha dato del “poveraccio” al governatore e lo ha invitato a dimettersi.