La Giunta regionale di governo ha autorizzato il Presidente della Regione a promuovere innanzi alla Corte Costituzionale un ricorso ma il tema del contendere non sarà la legge antiparentopoli. La Sicilia solleverà conflitto con lo Stato per la questione di legittimità costituzionale (art. 7-bis, commi 3 e 5 del decreto legge 26 aprile 2013, n. 43, come introdotto dalla Legge di conversione 24 giugno 2013, n.41) della norma che non prevede la destinazione per gli anni a seguire il 2019 delle imposte di bollo aggiuntive introdotte. In praticala lite riguarderà il vil denaro.

E’ soltanto uno dei provvedimenti decisi dalla giunta di governo che ha, comunque , glissato sui temi attesi ovvero l’antiparentopoli, la riforma delle province,   delle società partecipate.

Costituito anche il gruppo di lavoro interdipartimentale per la predisposizione dei criteri che sarà necessario adottare per la creazione dell’Albo degli idonei alla nomina ad amministratori in Società ed Enti partecipati, controllati e vigilati dalla Regione Siciliana. Lo stesso gruppo di lavoro si occuperà della predisposizione dei criteri per la costituzione dell’Albo per i medesimi Enti, in conformità alla normativa in vigore. Anche questo è uno dei temi che ha animato la polemica estiva con deputati di maggioranza ed opposizione che accusano il Presidente della Regione di procedere alla nascita di questo albo solo dopo avere nominato tutto il nominabile.

E’ stato anche dato mandato all’Assessore regionale degli Enti Locali di predisporre apposito disegno di legge per il recepimento della normativa nazionale relativo alla nomina dei revisori dei Conti negli Enti Locali che avverrà addirittura con sorteggio.

Nell’attesa della nascita dell’albo si è, comunque proceduto alle designazioni dei tre componenti del C.d.A. del CAS: si tratta del Commercialista Rosario Faraci, dell’ Ordinario di economia Francesco Vermiglio e dell’urbanista Marina Marino. Le nomine dovranno ottenere il via libera della I commissione Affari Istituzionale dell’Ars ma il Presidente Crocetta ha già definito la scelta come “nomine di alto profilo”.

Nominato, poi, alla guida dell’ufficio trasparenza ildirigente dell’avvocatura Romeo Palma mentre la Giammaco, dirigente del personale è stata confermata alla guida dell’ufficio anti corruzione e di controllo sulle incompatibilità. L’esecutivo si è poi fatto carico di creare un rapporto fra assessore agli enti locali e responsabile del sito istituzionale per creare un format condiviso per la comunicazione dei dati sensibili proprio sul sito della Regione, operazioni in passato gestite per via amministrative.

Solo infine si è proceduto all’approvazione dell piano di finanziamento per circa 47 milioni di euro per l’implementazione dei servizi comunali della prima infanzia in Sicilia. Saranno utilizzati fondi comunitari FESR linea di intervento 6.3.1.3 e fondi FSC premialità obiettivi di servizio.