Sono 9 i parlamentari siciliani con un doppio incarico. Oltre a Giovanni Ardizzone che in qualità di presidente dell’Assemblea regionale siciliana (Ars) guida di diritto il consiglio di amministrazione della Fondazione Federico II.

I nove deputati sono Rosario Crocetta (Pd), Anthony Barbagallo (Pd), Giorgio Ciaccio (M5s), Roberto Clemente (Misto), Bernardette Grasso (Gs), Claudia La Rocca (M5s), Giovanni Panepinto (Pd), Franco Rinaldi (Pd) e Gianfranco Vullo (Pd).

Finora poco più della metà dei deputati dell’Ars, 50 su 90, ha depositato agli uffici di Palazzo dei Normanni la dichiarazione che attesta proprio eventuali altri incarichi ricoperti. I dati in possesso all’amministrazione sono pubblicati sul sito dell’Assemblea, che sta acquisendo il resto delle autodichiarazioni.

Soltanto tre di loro riferiscono di percepire un compenso per l’incarico extraparlamentare: Crocetta come presidente della Regione comunica un introito annuo lordo di 63.192 euro. Poco meno dichiara Anthony Barbagallo che per fare il sindaco di Pedara (Me) percepisce 62.852 euro all’anno; Vullo, invece, come amministratore unico di una società privata (non indica il nome) dichiara di incassare 3.600 euro, non specificando se si tratti di un introito mensile o annuale.

Certificano di non percepire compensi gli altri sei deputati con incarichi extraparlamentari: Ciaccio risulta socio ordinario della ‘Natura Express Srl’, Grasso è sindaco a Caprileone (Me), La Rocca amministratore unico e legale rappresentante della ‘Altroeco Srl’ non attiva, Panepinto guida il comune di Bivona nell’Agrigentino ed è presidente della Smap Spa, società per lo sviluppo del Magazzolo Platani.

Infine Franco Rinaldi dichiara di essere amministratore delle società immobiliari Piramide e Paride Srl e di non percepire alcun compenso.