Il presidente della SAS, società Servizi Ausiliari Sicilia ad intero capitale pubblico della Regione Siciliana con circa 2000 dipendenti, si appresterebbe ad assumere alcuni soggetti senza alcuna procedura concorsuale a evidenza pubblica, nonostante la censura già espressa dal proprio “Collegio dei sindaci” e da alcuni pareri legali rilasciati gratuitamente dall’avvocato Claudio Alongi, consulente della Società.

La denuncia viene dal sindacato autonomo e maggiormente rappresentativo dei regionali, il Cobas Codir.

“Il presidente Sas – si legge in un documento del sindacato – avrebbe coinvolto un “noto studio legale”, che il 9 settembre scorso avrebbe rilasciato un ulteriore parere, a pagamento, che – se venisse preso in considerazione – annullerebbe la censura dell’organo interno di vigilanza (Collegio dei sindaci) e dello stesso consulente legale, procedendo ad assunzioni per chiamata diretta per “raccomandazione legale”.

Il sindacato, chiede al Presidente della Regione, Rosario Crocetta, di procedere all’immediato commissariamento della SAS per questo grave episodio che “fa perdere di credibilità alle istituzioni regionali a causa del messaggio che passerebbe fra tutti i siciliani disoccupati non raccomandati che subirebbero – ancora una volta – lo sfregio da una Società a capitale pubblico che procederebbe alla scelta dei lavoratori da assumere senza procedure a evidenza pubblica e riservate solo a chi fa parte del sistema clientelare della malapolitica e della malaburocrazia pubblica e parapubblica”.

A prescindere dal livello amministrativo il sindacato annuncia un esposto alla Procura della Repubblica di Palermo e alla Procura della Corte dei Conti. “Invieremo tutti gli atti conosciuti e relativi a questa vicenda – si legge ancora nel documento -che, qualora portata a termine, rappresenterebbe un caso emblematico di una Sicilia che non vuole cambiare e che non vuole tenere conto dei giovani meritevoli per la gestione della cosa pubblica e para-pubblica”.

mav