“Questa mattina il Cipe si è riunito e il governo nazionale ha confermato il suo impegno a finanziare i provvedimenti di ridefinizione dei Fondi di sviluppo e coesione richiesti dalla Sicilia. Un impegno che procede su più fronti e con forte determinazione: lunedì a Palazzo Chigi continuerà il confronto, già avviato la scorsa settimana, tra governo nazionale e governo regionale per discutere dei rapporti finanziari tra Stato e Regione e trovare soluzioni adeguate già in Legge di Stabilità”.

Ne da notizia il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone. “Il governo nazionale ha fatto e continua a fare la sua parte. Sono certo – conclude Faraone – che anche il nuovo governo regionale lavori in continuità e con lo stesso vigore”.

I fondi Cipe in questione erano attesi da tempo ed era nota anche la data di definizione dei provvedimenti, appunto il 6 novembre. Questa rimodulazione dovrà, adesso, essere trasformata per cassa e servirà a pagare le giornate di lavoro per i Forestali e a ripristinare il fondo di accantonamento e garanzia della sanità dal quale erano state prelevate le somme sempre per far ripartire l’impiego dei Forestali.

Ma nella rimodulazione ci sono anche i soldi per i precari, una rata di trasferimenti ai Comuni, i fondi per il funzionamento della macchina regionale negli ultimi due mesi.

Il sì da Roma permetterà, la prossima settimana, di sbloccare la spesa. ma già lunedì la trattativa riparte con l’appuntamento riguardante il bilancio 2016. La Sicilia chiede 1 miliardo e 400 milioni ma il trasferimento di queste risorse è tutt’altro che scontato.

Si tratta, complessivamente di circa 900 milioni di euro del Fondo sviluppo e coesione, prelevati dalle programmazioni 2007-2013 e 2000-2006, e destinati ad assicurare la copertura del contributo di finanza pubblica della Regione (per circa 673 milioni di euro), al cofinanziamento regionale della programmazione comunitaria 2007-13 (per 140 milioni di euro) e per la difesa del patrimonio boschivo (per 87,9 milioni,
destinati a pagare in realtà i 24.000 braccianti forestali).

Insomma è il via libera al piano che consente alla Regione di chiudere i conti per l’anno in corso. Contestualmente, è stata approvata la proposta di garantire con fondi del Piano di azione e coesione 2014-2020, per 780,2 milioni di euro, la copertura degli interventi che è stato necessario definanziare per reperire le risorse necessarie a quelle finalità.

“Le notizie che arrivano da Roma e confermano l’impegno del governo nazionale e del Cipe a proposito del finanziamento dei provvedimenti connessi al Fondo sviluppo e coesione, rasserenano la Sicilia e in particolare il comparto dei forestali – dice Antonello Cracolici, neo assessore regionale all’Agricoltura e alla Pesca attraverso l’ufficio stampa del gruppo Pd -. Ringrazio tutti coloro i quali si stanno impegnando in questa direzione, in particolare i sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Luca Lotti e Claudio De Vincenti. Continuiamo a lavorare, in Sicilia e a Roma, affinché si compiano al più presto gli ulteriori passaggi necessari al completamento delle giornate lavorative dei forestali”.