Piena fruizione del diritto allo studio anche per gli alunni disabili. E’ quanto chiede il deputato regionale del Pd Mariella Maggio, vicepresidente della Commissione Lavoro, in occasione della seduta odierna della Commissione che deve trattare, fra l’altro, anche questo argomento.

“E’ necessario, infatti, assicurare il sostegno a tutti quegli alunni portatori di un handicap grave – afferma -, perché, nonostante siano stati fatti dei passi avanti sul reclutamento dei docenti di sostegno, in Sicilia siamo ancora ben al di sotto dell’organico utile ad averli già presenti in aula, all’inizio dell’anno scolastico, i docenti necessari e quindi si continua a perpetuare la strada dei ricorsi per risolvere il problema”.Un garanzia che passa anche dal ruolo fondamentale dell’assistente alla comunicazione.

“Una figura professionale – spiega la parlamentare regionale – necessaria per favorire l’integrazione scolastica degli alunni portatori di disabilità. Su questo tema si scaricano tutte le difficoltà dei tagli ai trasferimenti agli enti locali e con la finanziaria regionale, attraverso un trasferimento aggiuntivo, si è cercato di contribuire vincolando le risorse per spesa corrente al sociale con riguardo alle disabilità e all’istruzione. Il tema degli assistenti alla comunicazione – aggiunge la Maggio – sconta, tra l’altro, una situazione confusa per l’assenza di un riconoscimento professionale definito per questi lavoratori e di un sistema di reclutamento inadeguato a creare certezze sia per i soggetti fruitori dei servizi che per gli stessi lavoratori”.

“Le stesse difficoltà – sostiene la deputata democratica – si registrano per i lavoratori addetti alle cure igienico-personali. È evidente che l’assenza di questo personale non consente agli alunni disabili di frequentare le lezioni e comporta, con l’inserimento successivo all’inizio dell’anno scolastico e sempre più spesso per una sola parte di esso, ulteriori svantaggi nell’apprendimento . Si rende necessario, quindi, attivare un tavolo di programmazione congiunta tra Assessorato all’Istruzione, Enti Locali, Sanità e Famiglia – conclude – per elaborare proposte tese ad utilizzare sinergicamente tutte le risorse disponibili per rendere esigibile il diritto allo studio”.