Regione sotto tutela di “nuclei speciali antimafia”, che risponderanno alla presidenza, col compito di controllare appalti, forniture, convenzioni, ribassi di gare pubbliche e regolarità nelle certificazioni.

Lo annuncia il governatore, Rosario Crocetta, come risposta alla minaccia subita ieri.

Sono queste le misure che il governatore ha portato alla riunione della sua giunta di governo convocata d’urgenza  per assumere provvedimenti antimafia.

Ieri a palazzo d’Orleans, sede della presidenza della Regione il sistema di sicurezza ha intercettato una busta con una cartuccia inesplosa da mitraglietta indirizzata al Governatore. La riunione della giunta è prevista in tarda mattinata.

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Crocetta ha dato vita alle sue misure “antimafia” in giunta. Gli uffici speciali saranno istituiti attraverso apposite direttive e verificheranno le attività dei dipartimenti della Regione, degli enti controllati, degli uffici periferici, e delle Aziende sanitarie provinciali. I responsabili delle “unità di controllo e legalità”, così le definisce Crocetta, costituiranno poi un coordinamento alle strette dipendenze della Presidenza della Regione.

In pratica un esercito di forestali antimafia. Squadre di agenti addetti a boschi e foreste che dovranno vagliare appalti, e atti vari alle dirette dipendenze del Presidente della Regione. Misure inesistenti prima d’ora ed uffici che nascono dal nulla con poteri ancora tutti da definire e comprendere.