La Sicilia fanalino di coda per pil pro capite a livello nazionale. Il dato parla chiaro sulla crisi nell’Isola e al Sud Italia, che si allontana sempre di più dalle regioni del Nord in termini di ricchezza e produttività, confermando la presenza di una crisi economica che attanaglia il Paese da 5 anni.

Il dato sul prodotto interno lordo nel 2013, come emerso dal rapporto dell’Ufficio Studi di Confcommercio sulle economie regionali, rivela un rapporto medio al di sotto di oltre il 10% rispetto al periodo pre-crisi. Il dato è peggiore in Sicilia e Campania, che scendono di più del 13%.

Se il pil pro capite in Lombardia, Valle d’Aosta e Trentino supera i 34mila euro, il valore è esattamente dimezzato in Campania, Calabria e Sicilia, che si confermano ultima in graduatoria.

Le previsioni future non regalano prospettive rosee al Sud Italia, anzi: nel 2015, i consumi pro capite risulteranno ancora al di sotto dei livelli non solo del 2007 ma addirittura del 1995; per tornare ai consumi di 7 anni fa, il Meridione dovrà attendere oltre 14 anni.