“Se non si pensa al futuro a cominciare da…ieri, non vi sono dubbi, sarà Bancarotta!“. Lo dice Nino D’Asero capogruppo di Ncd che di economia se ne intende anche per la sua professione prima ancora che per la sua esperienza in politica e dopo anni da vicepresidente della commissione Bilancio all’Ars.

“Programmazione: zero. Aiuti alle imprese: zero. Chi pagherà le tasse domani? La scure del commissario Aronica non poteva che abbattersi, ancora una volta pesantemente, e così è stato” dice il capogruppo Ncd, che si dichiara “obbligato dallo stato dell’arte a rimarcare e ricordare quanto abbiamo sempre detto: cioè che non abbiamo mai approvato delle vere inanziarie, quelle comunque presentate dal governo, poiché non si sonmo mai affrontati veramente i problemi legati al futuro di questa Isola. Esclusivo occhio su emergenze che rimangono emergenze e spese correnti. La dimostrazione dell’approssimazione e della mancanza di programmazione del governo Crocetta – continua D’Asero – sta nella bocciatura del piano ospedali ma non è soltanto il comparto della Sanità che non vede un domani: non stanno meglio Agricoltura, Turismo, Pesca, Artigianato, la stessa Forestale che sarebbe e deve essere una risorsa per la Sicilia ma, oggi, è una spesa. La microimpresa è lasciata a se stessa”.
“Salvare l’economia delle imprese, specialmente delle piccole e medie, significa salvare l’economia della Sicilia. L’andazzo di oggi è fatto di discossupazione e sottooccupazione. Continuiamo così, governo Crocetta – conclude D’Asero – e sarai ricordato nei libri di Storia per esser stato la causa della bancarotta regionale. Con le eventuali e inevitabili conseguenze che trarrebbe anche il governo centrale di Roma…”.