“Crocetta e Baccei a Roma per salvare il carrozzone Regione siciliana, macchina che loro stessi, con scelte di governo a dir poco inopportune, e senza riforme vere, hanno contribuito a mandare a picco. Il presidente Crocetta, forse oggi più consapevole del disastro combinato, cerca di salvare il salvabile, formulando al governo nazionale le stesse richieste avanzate sabato mattina da Forza Italia in commissione Bilancio di Palazzo Madama, una serie di emendamenti proposti dal gruppo azzurro all’Ars, a firma del senatore Antonio D’Ali’, componente della stessa commissione, e degli altri senatori fornisti siciliani”.

Le opposizioni partono all’attacco e fanno anche loro i conti in tasca alla Sicilia. A parlare è l’onorevole Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’Ars.

“Con il pacchetto di emendamenti che abbiamo denominato ‘riscattiamo la Sicilia’, chiediamo a Palazzo Chigi la restituzione del maltolto – prosegue Falcone -, a partire dal pieno utilizzo delle risorse tributarie IRPEF, che in Sicilia valgono oltre 7 miliardi di euro, dei quali riscuotiamo invece appena 4,2 miliardi. Stesso discorso per l’IVA, che vale 4,5 miliardi, dei quali riscuotiamo solo 2,5 miliardi. La Regione, puntando ad una reale autonomia finanziaria, coprirebbe così in toto la propria spesa sanitaria”.

“Altro nodo da affrontare riguarda il concorso alla finanza pubblica nazionale da parte della Regione – conclude Falcone -, contributo passato dai 700 milioni di euro del 2010 al miliardo e 350 milioni di oggi. Peccato che il governo nazionale dimentichi una recentissima sentenza della Corte costituzionale, che condanna lo Stato a rivedere al ribasso questo contributo a partire dal 2012″.