C’è una pizzeria nella zona della ‘Scogliera’ di Catania tra i locali controllati e chiusi dal Nas, il nucleo antisofisticazione per la mancanza di autorizzazione e anche due cucine di un hotel nel centro storico. In un pub della movida etnea sono stati sequestrati superalcolici illegalmente detenuti.

E’ il bilancio dell’operazione portata a termine dai Nas di Catania, Palermo, Catanzaro, Ragusa, Cosenza, Taranto e Reggio Calabria con la collaborazione dei carabinieri del Comando provinciale di Catania. Ad illustrare la maxi operazione a difesa dlkla sicurezza alimentare è stato il vice-comandante nazionale del Nas Vito Antonio Rosario Diomede.

Sono 121 le attività commerciali tra ristoranti, bar, alberghi, mercatini, pub e depositi a Catania e in provincia ispezionati dal Nas. Sono state riscontrate irregolarità in 61 casi, accertate 87 violazioni alle leggi in materia di sicurezza alimentare, di cui 20 penali e fatte sanzioni amministrative per 125mila euro.

Sono state sequestrate due tonnellate di alimenti in cattivo stato di conservazione e privi di tracciabilità. Nel dettaglio: una tonnellata di prodotti ittici tra cui tonno, spatola, gamberoni, cozze e vongole venduti nei mercatini del pesce, un quintale di tonno e due quintali di alimenti immagazzinati in depositi di alimenti etnici.

Sequestrati anche un deposito di mille metri quadrati di un albergo, interamente abusivo e senza i requisiti igienico-sanitari per lo stoccaggio degli alimenti e un laboratorio-panificio abusivo. Sono state chiuse e sequestrate 10 strutture per un valore complessivo di un milione e mezzo di euro.

E’ stata segnalata alle autorità comunali la chiusura di 15 attività e sono state denunciate 76 persone