La Cgil di Palermo esprime soddisfazione e apprezzamento per l’approvazione da parte del consiglio comunale della delibera finalizzata alla costituzione della società consortile Reset.E’ un fatto positivo. Per 950 lavoratori dal primo gennaio si apre la possibilità di terminare con la cassa integrazione in deroga e di uscire dal bacino degli ammortizzatori in deroga per rientrare in un’azienda con un lavoro. Passaggio che per gli altri 620 operai ex Gesip è previsto a partire dal giugno 2015 – dichiara il segretario della Cgil di Palermo Enzo Campo – Auspichiamo che nella nuova azienda non si ripetano i vizi e la cattiva gestione che hanno portato al fallimento della Gesip. La Cgil chiede di essere convocata dall’amministrazione comunale per definire tipo e modalità di servizi da programmare e assegnare ai lavoratori, servizi che siano di qualità e utili per la città. Si passerà quindi al successivo passaggio, la discussione che riguarderà l’organizzazione del lavoro, con la scelta degli uomini migliori nei posti di responsabilità, per evitare i giochi di appartenenza politica che hanno caratterizzato in passato la gestione della Gesip”.

Di tutt’altro avviso la Ugl Terziario che in una dettagliata nota stampa spiega: “E’ con estremo rammarico che evidenziamo gli incresciosi episodi verificatisi ieri presso l’Aula Consiliare.
Probabilmente il Presidente del C.C. non conosce nella sua interezza le norme inserite nel Regolamento del Consiglio Comunale in merito alla partecipazione pubblica alle sedute d’Aula.
Forse i cittadini e i rappresentanti delle associazioni hanno molto più rispetto dell’Aula di chi qualche soggetto che la rappresenta, che dimostra di non averne.
Ieri sera è stato disposto dal Consigliere Orlando, n.q. di presidente pro-tempore del Consiglio Comunale, lo sgombero totale dello spazio dedicato al pubblico. Rammentiamo che gli ‘artt.30 e 31 del Regolamento del Consiglio, consentono al Presidente di disporre dello sgombero totale dello spazio riservato al pubblico, solo nei casi più gravi…. forse però stranamente i cittadini presenti avevano la pecca di stare nel totale silenzio.

Oppure la Gravità è rappresentata nell’essere il rappresentante sindacale dei dipendenti della Gesip?????
Sta di fatto che la seduta non era tecnicamente una “seduta segreta” considerando che veniva trasmessa in diretta televisiva e che è stato commesso un grave danno alla democrazia di questa Città, fra l’altro commessa dal maggiore rappresentante pro-tempore dei Consiglieri, dal quale ci aspettiamo le scuse ufficiali sia personali che per la Organizzazione Sindacale che rappresento – scrive Salvo Barone –

In riferimento alla seduta d’Aula, è palese che trattasi di un atto formale e indispensabile per avviare l’iter previsto, ma ancora da concertare tra l’Amministrazione e le Organizzazioni Sindacali aziendali. Mi duole apprendere che i due Ordini del Giorno approvati all’unanimità non siano degli Emendamenti. Peccato sarebbe stata l’opportunità per dimostrare ai lavoratori tutti che questo Consiglio Comunale per la prima volta si avvicinava alle esigenze dei lavoratori, ma come al solito si lascia alla Giunta la scelta delle posizioni da assumere, nel bene e nel male.

Sarà compito delle Organizzazioni Aziendali riuscire a trovare una posizione condivisibile a tutela dei lavoratori, che qualora non dovesse raggiungersi vanificherebbe tutti i sacrifici fatti dai lavoratori fino ad oggi. Quindi nessuna soddisfazione da esprimere.”