Scrivono al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e al premier Mario Monti, sindacati e imprese siciliane per chiedere “interventi diretti, mirati e straordinari, nei confronti della Regione”. La missiva a firma delle diciotto associazioni economiche e sociali che lo scorso 1 marzo hanno sfilato assieme a Palermo è stata consegnata ieri al prefetto  Umberto Postiglione, in occasione  della visita del Capo dello Stato e del Premier nel capoluogo siciliano per il ventennale della strage di Capaci.

La lettera è stata sottoscritta da Cisl, Cgil, Uil, Confindustria, Cna, Casartigiani, Confartigianato, Claai, Agci, Confapi, Cia, Confagricoltura, Confcooperative, Legacoop, Unicoop, Confcommercio, Confesercenti e Ugl.

Nella missiva sindacati e imprese evidenziano che la crisi finanziaria regionale è ormai “insostenibile” e si lamenta l’assenza “di strategie e politiche mirate al risanamento” e di una “efficace programmazione” in chiave anti-recessiva, dell’impiego dei fondi strutturali e delle poche risorse disponibili”. Le forze economiche e sociali siciliane manifestano la preoccupazione che “ a fronte delle crescenti tensioni e dell’impoverimento del tessuto economico-produttivo dell’Isola, l’attuale classe politica e dirigente regionale continui a mostrare inadeguatezza e mancanza di responsabilità”, mentre “servirebbero “scelte coraggiose” della Regione, per riportare la Sicilia sul terreno dello sviluppo e della coesione sociale.

“Siamo molto allarmati -concludono le diciotto sigle- che il clima pre-elettorale alimenti un ulteriore saccheggio delle nostre risorse pubbliche come in passato purtroppo è sempre avvenuto, portando la Sicilia in una condizione di fragilità maggiore rispetto ad altre regioni, senza prospettive e in una situazione di oggettivo default che aggrava anche le condizioni finanziarie dell’intero Paese”.