Essere baciati dalla fortuna rimane sempre e indiscutibilmente un modo di vero appagamento. Senza dubbio sosterà impresso in ognuno di noi la vicenda del fortunato signore “ignoto” di Siracusa, che con un biglietto “Gratta e Vinci” di dieci euro non avrebbe mai pensato di intascare un milione di euro.

La notizia risale ad alcuni mesi fa, ma fece scalpore nella città aretusea. Perché l’inaspettata vincita, in questi casi, ti sconvolge la vita e tante sono le iniziative che ti frullano in testa. Ma occorre sempre stare con i piedi per terra e valutare tutto con molta saggezza.

Spesso dietro quest’attrazione c’è il rovescio della medaglia nel gestire tale somma.

Altri continuano a comprare biglietti, presi dal forte desiderio e convinti di toccare prima o poi la fortuna. Non ci dimentichiamo, infatti, che a causa di questa “malattia” spesso si rivolgono all’Associazione giocatori anonimi, per uscire dal tunnel.

Un fenomeno che purtroppo si sta espandendo. L’Italia incassa i dovuti introiti, ma l’essere umano non incassa niente, quando perde, perché oberarsi di debiti per una speranza o un’illusione è veramente rischioso.

Per la serie uno su mille ce la fa; giocare sì, ma senza enfatizzare, perché non solo si perde la calma, ma si perde la moralità nei confronti di chi ti circonda. Basta un attimo per perdere quello che si è creato con il tempo e con sacrificio.