Le forze di sicurezza siriane hanno aperto il fuoco e sparato lacrimogeni contro una folla di diecimila dimostranti a Daraa, nel sud del Paese, ferendo oltre cento persone.

A riferirlo sono stati alcuni attivisti, secondo cui la locale moschea di Omar, dove sono state trasportate le vittime, si è trasformata in un “ospedale da campo”.

Venerdì a Daraa negli scontri tra dimostranti e polizia erano morte quattro persone. Come gesto di distensione, il regime di Damasco ha deciso la liberazione di 15 giovani, tutti sotto i 16 anni, il cui arresto aveva provocato l’esplodere delle proteste.

I ragazzi erano stati fermati per aver scritto slogan inneggianti alla libertà sui muri della città.