“Le imprese private che, in Sicilia, gestiscono le discariche e che nei territori operano in regime di monopolio hanno un ruolo talmente abnorme da esercitare financo la facoltà di accettare i rifiuti di alcuni comuni e rifiutare quelli di altri”. ha dichiarato Leoluca Orlando, presidente di Anci Sicilia intervenendo, stamattina, all’Eco-festival nazionale “FesAmbiente Mediterraneo”, ancora in corso presso i Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo.

“Rispetto ad servizio fondamentale come la gestione dei rifiuti – continua Orlando – la cui cornice normativa dovrebbe essere in parte regolata dalle ordinanze del Presidente della Regione Siciliana, si finge di non comprendere come l’attuale patologia sia il prodotto della confusione legislativa generata dai due impianti normativi del 2009 e del 2013 e dall’assenza di una governance chiara”.

“L’Anci Sicilia in una lettera indirizzata a tutti i Comuni dell’Isola – conclude il presidente dell’Associazione dei Comuni siciliani – nel ribadire il necessario rispetto della legge sulla trasparenza dei pagamenti alle imprese, la cui osservanza è rimessa alle compenti autorità nazionali, stigmatizza la condizione peculiare con cui sono costretti a confrontarsi gli amministratori siciliani in alcuni settori vitali sottolineando la necessità di un intervento della Regione, nel più breve tempo possibile, che consenta di rimuovere ostacoli, lacci e lacciuoli che, ad oggi, impediscono una gestione autonoma ed efficiente dei territori”.