Slitta ancora alla prossima settimana l’apertura della bretella nella zona del viadotto Himera che i siciliani attendono per cercare di raggiungere in tempi più rapidi i capoluoghi di Palermo e Catania. Lo ha detto il neo assessore alle Infrastrutture Giovanni Pistorio spiazzando tutti.

“Questa strada è diventata la metafora in Sicilia dell’efficienza o dell’inefficienza dei lavori realizzati da Anas in Sicilia – ha detto Pistorio – per questo comprendo la cautela con la quale l’Ente delle strade vuole aprire questo importante asse viario. Dopo le brutte figure dei mesi passati l’Anas vuole realizzare tutti i collaudi per garantire la massima sicurezza agli automobilisti”. Che siamo ormai dopo sette mesi lo ammette anche Pistorio. Ma passerà ancora una settimana prima che le auto passeranno su quella bretella.

“I lavori saranno ultimati venerdì – aggiunge Pistorio – Prima di potere fare transitare le auto verranno fatto tutti i controlli e le verifiche necessarie. Sull’apertura potrò essere più preciso oggi quando incontrerà il nuovo direttore dell’Anas Eutimio Mucilli.Conoscerò i programmi dell’Anas che ha realizzato i lavori. Il mio compito è quello di supervisionare quanto fatto per la sicurezza dei siciliani”.

Come già anticipato dunque saranno ultimati venerdì 13 novembre i lavori per la bretella nella zona del viadotto Himera sull’autostrada Palermo Catania. Con le piogge di questi ultimi giorni i lavori sono andati a rilento e così la data prevista per il 10 novembre è stata spostata di tre giorni.

Venerdì 13 era prevista una manifestazione per inaugurare la nuova strada con esponenti politici regionali e nazionali. A Palermo venerdì è prevista la presenza del ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio. Non si sa se questa inaugurazione ci sarà o soltanto un sopralluogo da parte del ministro per verificare la bontà dei lavori realizzati.

La nuova strada è attesa dai siciliani da sette mesi da quando il viadotto Himera si è danneggiato per la frana di Caltavuturo. Grazie a questa bretella chi deve raggiungere Palermo o Catania eviterà i 38 chilometri per le strade statali delle Madonie. Purtroppo non sarà possibile percorrere Palermo Catania di nuovo in due ore. Da lunedì e fino al 22 dicembre se va bene ci vorrà mezzora prima di riuscire a superare il tappo in autostrada nella zona di Villabate.

Lunghe, lunghissime le code in entrata e in uscita dal capoluogo a causa dei lavori sull’autostrada Palermo –Catania a nel viadotto Favara che si trova poco prima di Villabate. Gli operai hanno ristretto le carreggiata in direzione Palermo e direzione Catania. Questo in attesa di chiudere una intera carreggiata pare quella in direzione Palermo e deviare il transito in direzione Catania a doppio senso di circolazione.

Tantissimi i disagi per quanti vivono nei comuni di Villabate, Bagheria Casteldaccia e Altavilla e lavorano a Palermo. Nelle ore di punta le code sono di diversi chilometri. I lavori – per un importo complessivo di oltre 1 milione e 410 mila euro – prevedono il rifacimento delle solette del viadotto, dei giunti di dilatazione e della impermeabilizzazione ed il completo rifacimento della pavimentazione. Iniziati lunedì andranno avanti fino al 22 dicembre e poi riprenderanno il 7 gennaio dopo una pausa per le festività natalizie e termineranno a marzo.