“Non vogliamo digitalizzare la solidarietà ma possiamo solidarizzare il digitale”. Questo slogan esprime efficacemente il senso dell’interessante convegno dal titolo: “Solidarietà digitale – Innovare il Terzo Settore per dare valore al territorio”, che ha visto riuniti mercoledì 25 novembre molti qualificati esponenti del non profit palermitano per uno scambio di esperienze ed un programma di lavoro comune su questo importante aspetto delle numerose iniziative e strutture di solidarietà presenti nel nostro territorio.

Il convegno è stato organizzato da TechSoup, in collaborazione con Microsoft e Fondazione Cariplo, con lo scopo di promuovere il programma di donazione TechSoup che consente alle Non Profit di ottenere ‘tecnologia ad un costo che si avvicina alla gratuità’.

Il sindaco Leoluca Orlando ha aperto i lavori non con il rituale saluto istituzionale, ma volendo testimoniare l’impegno della Amministrazione comunale affinché “anche attraverso questa opportunità si cerchi di mettere insieme il mondo dell’innovazione e, quindi il digitale, con quello del terzo settore”.
“E’ molto importante – ha proseguito – che si cerchi di fare sistema mettendo a servizio della solidarietà l’innovazione digitale; non si tratta, quindi, di digitalizzare la solidarietà, ma di solidarizzare il digitale”.
E più avanti ha detto: “Il digitale non deve essere il fine, ma lo strumento a servizio di quei valori che sono espressi dal terzo. Questa campagna mira a diffondere a condizione di grande favore nell’isola l’uso del digitale”.
E poi una battuta conclusiva sulla realtà palermitana “ove si registra – ha concluso – una grande vivacità e presenza del Terzo settore: oggi, quindi compiamo un altro passo avanti rispetto agli altri due temi che sono propri dell’impegno all’amministrazione comunale: la solidarietà e l’innovazione”.

Il convegno ha consentito di conoscere come alcune significative esperienze del non profit abbiano trovato in tutti gli strumenti del web grandi opportunità per intrattenere scambi di esperienza e di risorse, per conseguire risultati comuni e risparmi nei costi fino a qualche anno fa impensabili.

Molto significativa in tal senso l’esperienza raccontata dal responsabile della Comunità di sant’Egidio in Sicilia, Emiliano Abranmo, in riferimento alla mobilitazione che è scattata in occasione degli sbarchi di immigrati nei porti siciliani. Una mobilitazione che richiede non solo capacità di reperire quanto necessario ai profughi che sbarcano, ma anche di distribuire quanto necessario in tempi brevi e senza creare conflitti o sovrapposizioni con altri enti che collaborano insieme.

“L’informatizzazione – ha aggiunto – è preziosa nell’assistere quanti giungono tra noi e, in attesa dei riconoscimento giuridico di stato di rifugiato, rischiano di perdere i contatti con i parenti lasciati nei paesi di origine. Abbiamo in tal senso aiutato migliaia di persone a continuare a sperare in un domani migliore, magari dopo mesi o anni che vivono nei nostri centri di accoglienza, proprio attraverso il web che li ha messi in contatti con tante altri parenti o conoscenti che vivono in Europa”.

Racconti altrettanto belli sono venuti da esponenti del Forum del Terzo settore, dal Cesvop, che raccogli i servizi necessari al variegato mondo del volontariato e da altri rappresentanti di singoli enti.

Un significativo contributo di carattere scientifico è stato offerto dal prof. Andrea Nucita dell’Università di Messina che ha evidenziato i caratteri originali e costitutivi delle attività svolte dal terzo settore e i grandi vantaggi che possono ricevere da un ampio e coretto utilizzo delle risorse che provengono dalla innovazione. Dopo un’ampia carrellata sui benefici che possono trarre i vari settori del non profit (anziani, bambini, diversamente abili, ecc.) ha concluso affermando: “Non dimentichiamo però che non è la tecnologia che genera innovazione, ma la persona, che soprattutto negli esempi che ho fatto, ha un valore insostituibile, e che deve essere la tecnologia a sostenere il fattore umano”.

La parte conclusiva della mattinata è stata dedicata alla conoscenza delle opportunità che sono offerte dal programma “TechSoup” il primo programma internazionale di donazione di tecnologia per il Non Profit, che permette alle organizzazioni Non Profit italiane di ricevere oltre 200 prodotti hardware e software offerti dalle migliori aziende del settore ICT come Microsoft, Symantec, Cisco e Autodesk, ad un costo amministrativo corrispondente al 5 – 6 % del prezzo di listino.

Techsoup Italia è un programma di SocialTechno Impresa Sociale in partnership conTechSoup.
Il direttore Davide Minnelli si è lungamente intrattenuto con i presenti per affrontare anche con i singoli rappresentanti delle non profit presenti come la semplice e gratuita iscrizione e il conseguente accreditamento consenta di utilizzare i servizi e i vantaggi offerti.