Il sondaggio è di scenaripolitici.com e si basa su un carnet di interviste realizzate fra il 20 e il 24 gennaio. Nell’immagine che fotografa i risultati, evidentemente è riportato un errore, visto che l’anno indicato è il 2013. Ma dal confronto con le Politiche dello scorso anno appare chiaro che quello di riferimento è l’anno in corso.

Nel merito, secondo il report di scenaripolitici.com, in Sicilia le intenzioni di voto non lasciano spazi a dubbi: da solo il Movimento 5 Stelle siciliano, con una pattuglia di 14 deputati eletti all’assemblea regionale siciliana agguanta il primato assoluto. Il 33% dei siciliani, cioè, voterebbe i grilli dell’Isola in una prossima consultazione.

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Li supera solo l’intera coalizione di centrodestra ma di appena un punto percentuale con il 34% del favore degli elettori dell’Isola. Tra l’altro il dato è tutt’altro che indicativo se si considera che il gioco delle alleanze è ancora fluido e che in vista di un’elezione anticipata, sia alle politiche che alle regionali, non è ancora chiaro chi e con chi si alleerebbe. Comunque scenari politici aggrega nella stessa coalizione di centrodestra Forza Italia che migliora le proprie performance rispetto all’ultimo voto del 2013 posizionandosi nel 25,03% delle intenzioni di voto, Nuovo centrodestra che è dato al 5%, Fratelli d’Italia al 2,2%, Lega Nord e altri partitini dell’area che insieme riescono a garantirsi l’1,5%.

Deludenti i risultati della coalizione di centrosinistra che vede in pole fra i partiti d’area il Pd con il 22,2% di preferenze nelle intenzioni di voto mentre Sel riuscirebbe a raggiungere l’1,8% dei voti.

Fuori dalle coalizioni vengono conteggiati altri partiti come l’Udc con il 2,8%; Scelta Civica con l’1,4, Rifondazione comunista con lo 0,7 e un generico altri con il 3,3% di preferenze fra le intenzioni di voto dei siciliani.

edd