Sempre più spesso si sente parlare di crowdfunding. Un metodo – conosciuto in Italia come finanziamento collettivo – che prevede l’unione di un gruppo di persone che insieme investono il proprio denaro per sostenere e portare avanti un progetto. Un ‘finanziamento dal basso’ che col tempo sta diventando sempre più conosciuto e comune, sia per iniziative umanitarie, come i soldi che vengono versati per le zone terremotate, sia per sostenere l’arte e i beni culturali, fino ad arrivare addirittura alle ricerche in campo scientifico e imprenditoriale.

Anche le grandi aziende conosciute a livello mondiale oggi cominciano ad utilizzare il crowdfunding. Un esempio concreto arriva dalla Sony, che ha aperto First flight, una piattaforma attraverso il quale gli utenti hanno la possibilità di conoscere i vari progetti presentati dall’azienda o da privati ed eventualmente sostenerli economicamente, per farli arrivare sul mercato.

Grazie al crowdfunding Sony potrà scegliere su quali progetti concentrare le proprie energie e le proprie risorse economiche, rispondendo anche e soprattutto ai desideri e ai bisogni dei consumatori.

Non resta che collegarsi e scegliere quale dei prodotti ‘candidati’ si adatta meglio alla nostre esigenze, sperando che grazie ad un ricco investitore arrivi velocemente sullo scaffale del punto vendita più vicino a noi o che possiamo entrarne in possesso acquistandolo online.