Il caso ha scosso l’opinione pubblica nazionale e il primo ad indignarsi è stato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che non ha proprio digerito il cedimento del viadotto Scorciavacche sulla Palermo-Agrigento. La struttura era stata inaugurata lo scorso 23 dicembre ed è stata chiusa qualche giorno fa dopo uno ‘smottamento’.

Oggi, nella zona dove si è verificato il collassamento, è stato effettuato un sopralluogo a cui ha partecipato anche il presidente dell’Anas, Pietro Ciucci.

“Non ho intenzione di dimettermi per quanto successo qui – ha detto – il mio mandato è nelle mani del presidente del Consiglio Matteo Renzi e del ministro Maurizio Lupi”.

Nelle ore successive allo smottamento proprio il premier, in tweet furioso, ha scritto di volere sapere dall’Anas di chi fossero le responsabilità. Oggi, a margine del sopralluogo, Ciucci ha aggiunto che “evidentemente c’è stato un errore in fase di progettazione o di esecuzione”.

Ieri, invece, ha parlato Massimo Matteucci, presidente del Cmc di Ravenna, la piu’ grande cooperativa di costruzioni d’Italia che guida il consorzio di imprese Bolognetta Scpa, che si è aggiudicato l’appalto per il cantiere da 220 milioni tra Palermo e Agrigento.

Cantiere finito nell’occhio del ciclone per lo “smottamento” sulla strada inaugurata alla vigilia di Natale, proprio nel tratto ultimato con tre mesi d’anticipo. E proprio questa “velocita’” nella consegna dell’opera per il presidente puo’ essere tra le cause dell’accaduto. “Quel tratto di strada – dice – è stato consegnato finito tre mesi prima del tempo, adesso penso che se ci fossimo presi il tempo, col senno di poi… Pero’ questa e’ una tempesta in un bicchier d’acqua, e la nostra e’ un’impresa seria”.

Ciucci oggi però ha precisato che “non è stato un errore aprirlo prima, fra tre mesi la stessa opera non avrebbe avuto una diversa maturazione. Non stiamo parlando di frutti ma di un rilevato che si controlla man mano che si alza e si realizza. È evidente che è successo qualcosa e sono qua per vederlo con i miei occhi. L’apertura al traffico in via provvisoria di questa strada è stata fatta sulla base di un certificato di agibilità, come prevede la legge, sottoscritto dal Direttore dei lavori, che coinvolge anche i collaudatori. Questa è un’apertura provvisoria. Tutti i valori erano in linea con la progettazione”.

Il presidente dell’Anas ha rivelato che il danno sarebbe contenuto: “Nell’ordine di 100-200 mila euro”

La vicenda adesso è oggetto di un’inchiesta della Procura di Termini Imerese che nei giorni scorsi ha sequestrato negli uffici dell’Anas la documentazione dell’appalto per il viadotto Scorciavacche. La stessa Azienda autostrade ha avviato una propria indagine interna.