E’ uno dei migliori portieri della storia del Palermo. Stefano Sorrentino per ora è fermo ai box, a causa di un infortunio. Probabilmente ritornerà in campo dopo la pausa invernale, ma l’ex Chievo già scalpita per rientrare. L’estremo difensore rosanero ai microfoni del sito ufficiale non ha parlato delle polemiche nate dopo la sfida con il Carpi, ma si è soffermato sul suo periodo lontano dai campi da gioco, sui suoi obiettivi e la sua vita privata.

“L’attesa è pesante e lunga-ha detto – non sono abituato a stare fuori, sto soffrendo parecchio. E’ un campionato difficilissimo e importante. L’obiettivo è quello di rimanerci sono un anno”.

Sui suoi compagni ha detto: “Dobbiamo concedere pochissimo alle avversarie. Ci siamo riusciti spesso, non è semplice, ma credo che alla lunga i valori della nostra difesa verranno fuori. Come deve essere la mia squadra? Divertente e organizzata”.

Sull’esperienza all’estero: ” Bisogna farla la consiglio ai miei colleghi. Ti arricchisce culturalmente e sportivamente. Guardandomi indietro, un’esperienza che rifarei sicuramente. Huelva è stata un’esperienza bellissima. Peccato sia durata un anno. Ho trovato persone fantastiche, una società piccola ma organizzata, con persone serie. Un’esperienza positiva”.

Sul rapporto con suo padre: “Mio padre, portiere e capitano storico del Catania..Un papà abbastanza severo, pochissimi consigli. La cosa bella è che credo di averlo superato ed essere più forte. Una piccola grande soddisfazione”.

Sulla sua carriera: “Questi quindici anni sono passati molto velocemente, ma di qua alla fine della mia carriera penso ne manchino ancora 7-8, è la cosa più importante. Posso ancora divertirmi. Purtroppo ho perso tanti treni. Spesso vicino a grandissime squadre, per un motivo o per un altro non sono stato fortunato”.

Infine il numero uno rosanero ha parlato dei suoi obiettivi: “L’obiettivo è quello di dimostrare che anche se gli anni passano Sorrentino può continuare, può tornare ad essere un portiere importante per il campionato italiano”.