I Carabinieri del Nucleo Operativo, Gruppo Tutela Lavoro e del Comando Provinciale di Palermo e gli Ispettori civili del Lavoro hanno sospeso tre ditte edili nel palermitano per la presenza di lavoratori in nero nei cantieri.

Ad Alia un’impresa aveva due lavoratori in nero su due, a Carini su 7 operai 4 erano in nero a Terrasini uno su 3. Sono state contestate sanzioni amministrative per 18 mila euro e ammende per 381 mila euro. Complessivamente i militari hanno ispezionato 14 ditte edili a Palermo, Contessa Entellina, Castelbuono, Chiusa Sclafani, Bisacquino, Carini e Terrasini.

Nel corso dei controlli sono stati riscontrate diverse irregolarità. Come la mancata designazione del responsabile del servizio prevenzione e protezione, la mancata sorveglianza sanitaria e l’assenza di formazione e informazione dei lavoratori.

Ai lavoratori non avevano avuto le protezioni individuali, non c’erano gli estintori e i parapetti ai ponteggi o le tavole antiscivolo, le carrucole non a norma, la mancanza dei previsti ancoraggi, l’assenza di cinture per i lavoratori stessi, la mancanza dei servizi igienici.

In alcuni cantieri si trovano impianti di video sorveglianze passive non autorizzate che al di là della tutela del patrimonio immobile, servono a sorvegliare illecitamente i lavoratori.