“Revocate il bando per il nuovo direttore generale esterno di Sostare”. Il vicepresidente del Consiglio comunale di Catania, Sebastiano Arcidiacono, si scaglia contro la decisione della partecipata, titolare dei parcheggi a pagamento, che sul proprio sito web ha pubblicato un bando per la selezione del direttore generale che rimarrà in carica per 5 anni.

E’ quanto mai inopportuno pubblicare un bando per ricercare un nuovo dirigente esterno all’azienda Sostare che graverebbe interamente sul bilancio aziendale già in rosso, soprattutto perché non si è effettuata una preventiva ricognizione interna all’azienda stessa e alle altre partecipate per individuare, senza oneri aggiuntivi, professionalità adeguate a ricoprire la figura professionale di Dg”, ha scritto Arcidacono in un’interpellanza al sindaco Enzo Bianco e all’assessore alle Partecipate, Giuseppe Girlando.

L’esponente di Sicilia Democratica rimarca che “proprio mentre si chiedono pesanti sacrifici ai lavoratori con l’attivazione di contratti di solidarietà che incidono sulle condizioni di vita dei lavoratori e delle loro famiglie, la pubblicazione di questo bando è quanto mai intempestiva e fuori luogo”.

Nello stesso atto consiliare Arcidiacono rileva, inoltre, di “non avere ricevuto alcuna risposta dall’amministrazione all’interpellanza presentata tre mesi addietro per conoscere i piani industriali delle aziende partecipate comunali che per legge avrebbero dovuti essere pronti entro lo scorso 30 giugno, poiché solo dall’esito di tale verifica si potrà capire verso quali società indirizzare iniziative di sostegno e sviluppo e quali invece alienare, determinando in questo caso il percorso per il vantaggio economico e la convenienza per la proprietà che è il Comune di Catania”.

Sul bando di Sostare è riportato che la selezione del nuovo direttore avverrà attraverso un esame teorico e pratico. Il compenso è quello previsto per i dirigente delle imprese pubbliche locali e ‘da eventuali accordi individuali definiti tra le parti’.