“Compatibile con le istituzioni come il presepe e Ferragosto. Faccia un bagno di umiltà e faccia non uno, ma due passi indietro e lasci le cariche di deputato e responsabile del welfare della segretaria di Renzi. Se il nuovo del Pd di Renzi, è questo, molto, molto meglio l’usato sicuro”.

Riccardo Nuti, presidente del gruppo del Movimento Cinque Stelle alla Camera, commenta a muso duro il nuovo scandalo dell’Assemblea regionale siciliana per il quale – secondo quanto riportano gli organi di stampa – sarebbe indagato anche Davide Faraone, difeso anche dal collega di partito e presidente della commissione Affari Istituzionali Antonello Cracolici.

“E’ l’ennesima densa nube – continua Nuti – sull’orizzonte di Faraone, che sta diventato troppo affollato, per consentirgli di continuare a rappresentare degnamente i cittadini che lo hanno votato. Dopo la notizia della visita in casa del boss Agostino Pizzuto e il video di “Striscia” (ancora rintracciabile in rete), che denunciava manovre poco chiare per riscuotere consenso elettorale, ecco l’ennesima tegola che non può passare inosservata per il rispetto della gente e delle istituzioni”.

Ma il responsabile welfare e lavoro della segreteria nazionale del Pd non ci sta e contrattacca sulla sua pagina facebook. “Benissimo la Procura: indaghi – scrive Faraone – E se c’è qualche ladro deve pagare. Sono certo che emergerà chiaramente se c’è qualcuno che ha rubato e ha utilizzato le risorse per lucro personale. Per quel che mi riguarda, non ho ricevuto al momento alcuna comunicazione e sono comunque serenissimo. Anzi, quanto accaduto sarà l’occasione per far conoscere a tutti i modi in cui ognuno di noi utilizza le risorse destinate a fini politici e di rappresentanza”.