Se nel Luglio del 2009 la Regione Siciliana aveva bloccato il servizio di trasporto gratuito urbano ed extraurbano a migliaia di pensionati, l’Assemblea regionale siciliana riunita il 29 dicembre scorso ha approvato con 42 favorevoli , 3 astenuti e 19 contrari, il disegno di legge che autorizza la Regione siciliana all’esercizio provvisorio fino al 31 marzo del bilancio per l’anno 2011 che dimentica clamorosamente i finanziamenti per garantire la continuità del servizio in favore degli anziani.

“Sono gli anziani a basso reddito ad essere colpiti – ha detto la segretaria generale del sindacato dei pensionati della Cgil Siracusa, Lucia Lombardo – Sono infatti loro a godere del servizio gratuito, così come stabiliscono le norme regionali. Ancora una volta la scure si abbatte sulle spalle di chi è più fragile. Ed oltre alle pensioni falcidiate ed inadeguate a garantire una vita dignitosa, si aggiunge la beffa del taglio dei servizi, come il trasporto pubblico gratuito”.

Ogni anno, alla Regione confluiscono le domande presentate da migliaia di cittadini anziani che intendono o rinnovare o richiedere una nuova tessera di trasporto gratuito. Spetta poi ai comuni fare da tramite, inoltrando le richieste e consegnando i tesserini agli aventi diritto.

Non solo denuncia e richiesta del ripristino del servizio, la segretaria Lombardo chiede al Governo regionale di inserire nel bilancio le somme necessarie per coprire il servizio per tutto il 2011, “nel frattempo chiediamo anche alla Giunta regionale di predisporre una proroga alla direzione dell’AST – ha aggiunto – in attesa dell’approvazione dello strumento economico, per la continuità del servizio. Ai sindaci dei Comuni ed in particolar modo al Sindaco Visentin, chiediamo infine di tutelare i cittadini intervenendo sul governo regionale e concordando una proroga con l’AST locale, affinché non si abbatta la scure delle multe su chi si trovi a viaggiare senza documento di viaggio valido”. Presso lo Spi Cgil si raccoglieranno le istanze dei cittadini ingiustamente colpiti dal disagio.