L’iter della Legge di Stabilità, giunto all’atto finale, ha visto l’ammissibilità dell’emendamento sui lavoratori precari degli enti pubblici. Il provvedimento consente la stabilizzazione a “quelle regioni che alla data dell’ultima ricognizione effettuata al 31 dicembre 2012, non si trovino in situazioni di eccedenza di personale in rapporto alla dotazione organica sia complessiva sia relativa”. Il problema è rappresentato dal paradosso siciliano: i precari sono fondamentali per il funzionamento delle amministrazioni pubbliche ma nessun comune ed ente pubblico dell’Isola è dotato della pianta organica che lo certifichi.

Ieri tutto era tornato di nuovo in discussione perché il presidente della Commissione Bilancio della Camera, Francesco Boccia l’emendamento aveva dichiarato ‘improponibile per carenza di compensazione’ ossia assenza di copertura finanziaria, il subemendamento salva precari (VIDEO), presentato dai parlamentari del Pd Angelo Capodicasa e Maria Iacono, che riguarda i precari degli enti locali.

In pratica è quasi una guerra in casa Pd. A darne notizia, infatti, è lo stesso proponente dell’emendamento “bloccato” ovvero l’ex Presidente della Regione siciliana Angelo Capodicasa. Il subemendamento prevede la deroga al comma 9 dell’articolo 4 del decreto 101 che impedisce ai comuni di prorogare i contratti a termine in misura maggiore rispetto ai posti disponibili in pianta organica.

Senza questo emendamento si bloccherebbero le possibili stabilizzazioni di una parte consistente dei circa 25 mila precari pubblici siciliani e, probabilmente sarebbe resa impossibile anche la proroga di un anno, ovvero per tutto il 2014, annunciata ieri.

Il problema è più di natura tecnica che pratica. La copertura finanziaria formalmente assente, in realtà sarebbe offerta ai Comuni dalla regione siciliana, ma queste somme non possono essere prese in considerazione nella legge di stabilità nazionale e inoltre sono ancora solo previsioni non trasformate in legge.

I precari siciliani erano scesi in piazza venerdì scorso dando vita ad una grande manifestazione di protesta al grido non ci fidiamo più del governo regionale (VIDEO).

I lavori della commissione sono in corso anche per trovare una soluzione ma l’intero mondo del precariato torna a tremare.