Addobbi, luminarie e caos per le strade, Natale è sempre Natale, anche in tempo di crisi. Ma se le amministrazioni stringono troppo la cinghia perché le casse non consentono alternative, qualcosa si perde. Succede a Messina, dove il sindaco Renato Accorinti ha optato per un netto taglio agli sprechi. La decisione del primo cittadino ha trovato tanto sostegni quanto critiche.

LE FOTO DEGLI ADDOBBI NELLE CITTA’ SICILIANE

“Questo è il più brutto Natale che Messina sta trascorrendo”, sentenzia su facebook un cittadino. Ma la decisione dell’amministrazione comunale appare più che condivisibile – evitare lo sperpero – e trova riscontro nella spesa media per creare l’atmosfera natalizia in città, diminuita da 300 a 40mila euro. Dopo le critiche, un timido addobbo di luci a forma di albero si è poi presentato nella piazza dinanzi il Municipio a pochi giorni dal 25 dicembre.

Accorinti non è nuovo alle polemiche in tema natalizio, o per lo meno legate ai suoi valori. Solo due settimane fa, infatti, il primo cittadino è stato oggetto di accuse per aver previsto il pagamento della mensa scolastica da parte delle famiglie più povere. Il nostrano “Scrooge” ha subito precisato che si tratta di 80 centesimi per 20 giorni (una scelta obbligata dalle stesse casse comunali vuote di cui sopra) e che col nuovo bando ogni cosa tornerà al proprio posto, esenzioni comprese.

Clima differente ma non privo di polemiche per il capoluogo siciliano. A Palermo il Natale “si vede”, anche se per certuni in tono minore rispetto agli scorsi anni. Una mega isola pedonale ha riportato i cittadini in centro e non solo per centri commerciali, anche se non è mancata una fascia di commercianti che ha lamentato di aver risentito del mancato passaggio delle auto, specie nelle traversine storiche delle arterie principali. Le luminarie a Palermo ci sono e la spesa per la loro installazione ha inciso in minor misura sul bilancio dell’amministrazione, con un risparmio di 21mila euro rispetto al Natale 2012.

Ma sono proprio le luci sulle teste dei palermitani ad aver innescato le polemiche, che per una volta hanno avuto origine (anche) all’interno della giunta comunale. Descrivendo addobbi e luminarie, alcuni cittadini hanno parlato di “Christmas review” ma l’attacco principale è stato scagliato dall’assessore alla Cultura che, dopo una serie di controlli, ha scoperto che la ditta aggiudicatrice della gara aveva installato luminarie diverse e in minor misura rispetto a quanto stabilito. All’occhio attento della società civile non sfugge nulla, nemmeno a Natale.