Dopo giorni di trattative e manifestazioni di piazza, arriva l’accordo tra l’assessorato regionale al Lavoro e i sindacati sugli sportelli multifunzionali, in prossimità della scadenza degli Avvisi 1 e 2 che ne finanziano le attività. Prevede il transito temporaneo dei circa 1.800 addetti al Ciapi di Priolo, con contratti di lavoro subordinato a tempo determinato.

L’intesa tra Regione e parti sociali, è stata firmata poco dopo le 19 nonostante lo si attendesse fon dalle 15.

Ieri la trattativa era finita in stallo. Dopo la spaccatura fra Cgil e Cisl, la nuova proposta del governo aveva rimesso i sindacati d’accordo. Il governo era infatti tornato parlare di ammortizzatori in deroga, di rapporti di lavoro flessibili e di possibili inquadramenti dei lavoratori a livelli inferiori degli attuali. Meno di 24 dopo la schiarita e la firma dell’intesa. 

Il passaggio avverrà senza soluzione di continuità. Durante gli 8 mesi circa di transito al Ciapi è previsto che decolli il nuovo sistema dei servizi per l’impiego che sarà costruito attraverso il confronto con le parti sociali, come prevede il documento delle Regioni depositato presso la struttura nazionale di missione del ministero del Lavoro.

“Abbiamo ottenuto come premessa da parte del governo- riferisce Giusto Scozzaro, segretario generale della Flc Cgil Sicilia- l’impegno a non interrompere servizi considerati indispensabili. In attesa della riforma nazionale- aggiunge – la Regione si impegna inoltre ad assicurare le prestazioni di politiche attive del lavoro ai cittadini e l’occupazione con la costruzione di un sistema misto centri per l’impiego – soggetti accreditati. I servizi – continua- saranno erogati presso le 65 sedi dei centri dell’impiego della Sicilia e in ulteriori sedi che saranno individuate dalla regione soprattutto nelle aree metropolitane”.

“Il governo – dice Scozzaro – ha superato le rigidità dei giorni scorsi, aprendo alle richieste dei sindacati, cosa che ha reso possibile un accordo soddisfacente, sulla cui piena attuazione adesso vigileremo”.

Soddisfatta anche la Cisl. “Prima di tutto abbiamo scongiurato l’ipotesi di contratto flessibile fuori dal campo del lavoro dipendente – spiega Giovanni Migliore segretario Cisl Scuola con delega alla Formazione –, la Regione ha accolto le nostre richieste nella premessa dell’accordo, aprire un tavolo che affronti la riforma del sistema e che si occupi di questi lavoratori. L’obiettivo è assicurare efficaci servizi e garantire loro un impiego a tempo indeterminato, e su questo punto continuerà il nostro impegno”.

Anche nella fase transitoria, durante il periodo di lavoro dipendente a tempo determinato presso il Ciapi, gli operatori percepiranno una retribuzione analoga a quella percepita negli enti di provenienza eventualmente mediante un’apposita contrattazione integrativa aziendale.

Ci riteniamo soddisfatti perché il governo ha accolto quasi totalmente le nostre integrazioni alla bozza dell’accordo che ci era stata proposto. Con il tavolo si affronteranno anche le prospettive future di questi lavoratori che non devono essere abbandonati, va assicurata loro la stabilità dei rapporti di lavoro”. L’amministrazione regionale dunque, si legge nel testo dell’accordo, affiderà le politiche attive nel mercato del lavoro con lo stanziamento di 36 milioni di euro, (fondi Pac) attraverso una delibera di Giunta, al Ciapi di Priolo che opererà in house.

Sarà garantito dunque un contratto subordinato a tempo determinato dato che sussiste, si legge nel testo quasi alla firma , il requisito di “eccezionalità e temporaneità” dei rapporti di lavoro, che ne giustifica l’applicazione. La durata compatibile con l’importo del finanziamento attualmente disponibile sarà di sei mesi, salvo proroga in caso di reperimento di risorse aggiuntive, (in base alla legge 92/2012 è ammissibile una proroga dei rapporti a termine cosiddetti a causali).

La Regione ha riconosciuto la necessità di evitare l’interruzione di un servizio pubblico – conclude Migliore – e si è impegnata a promuovere immediatamente il confronto con le parti sociali interessate ai servizi per il funzionamento al mercato del lavoro,organizzazioni sindacali confederali e associazioni delle imprese, per la riorganizzazione del servizio pubblico/privato per l’impiego ed il lavoro”.