Si accorciano i tempi per la stabilizzazione dei 22.500 precari degli enti locali, di alcune aziende partecipate e degli Istituti controllati dalla Regione. La V commissione legislativa dell’Assemblea regionale siciliana ieri ha concluso un percorso legislativo avviato fin dall’inizio dell’attuale legislatura con l’ok al ddl apposito che garantirebbe ai precari un lavoro a tempo indeterminato.

Sulla decisione si registra la convergenza di tutte le forze politiche.

Il Governo ha formalmente recepito, nell’emendamento al Ddl 645 contenente le proroghe per il personale a tempo determinato, quanto già elaborato dalla Commissione Lavoro. La Commissione ha, pertanto, espresso il proprio parere favorevole alle norme in esame, integrate dalle norme per la stabilizzazione dei precari.

I cosiddetti precari degli enti locali potranno accedere alle amministrazioni pubbliche solo dietro concorso pubblico.


Soddisfatto il capogruppo dell’Mpa all’Ars Francesco Musotto: “L’approvazione oggi in Commissione della norma per la stabilizzazione dei precari degli Enti Locali è una
nuova, l’ennesima risposta di concretezza data alle sterili polemiche dei giorni scorsi”.

Musotto rivendica “il ruolo fondamentale svolto proprio dal gruppo autonomista, il cui lavoro è stato da mesi impegnato a sostenere il raggiungimento di questo importante traguardo che il Governo ed il Presidente in prima persona si erano assunti di fronte a centinaia di famiglie”.
“Quello di oggi è stato un passaggio importante: il disegno di legge è stato approvato all’unanimità, è un segnale incoraggiante in vista dei prossimi passaggi parlamentari”. Lo dice Filippo Panarello del Pd, vicepresidente della commissione Lavoro all’Ars.
“Ferma restando la volontà dei Popolari di Italia domani di stabilizzare i precari siciliani, va detto che la trasformazione a tempo indeterminato dei rapporti di lavoro dei contrattisti degli Enti locali è un obiettivo che va raggiunto con una legge che tenga conto della nuova disciplina nazionale in materia di fuoriuscita dal precariato (legge Brunetta, ndr)”. Lo affermano Rudy Maira, capogruppo dei Popolari di Italia domani e i parlamentari dello stesso partito Nino Dina e Marianna Caronia.

Rimangono fuori 6.708 Asu, ma a loro è garantita la proroga dei contratti.

Il ddl ora passerà alla commissione Bilancio dell’Ars per la copertura finanziaria. Martedì approderà in Aula.