Il consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza per Messina, da giorni senz’acqua a causa della rottura della condotta di approvvigionamento. L’atto del governo segue a quello della giunta regionale che ieri ha deliberato la dichiarazione di stato calamità naturale per la crisi idrica e la conseguente richiesta al governo nazionale del riconoscimento dello stato di emergenza.

“Da tempo parlavamo di una situazione insostenibile sia sotto il profilo del dissesto idrogeologico che sulla privatizzazione dell’acqua. La scelta del Consiglio dei ministri è un atto a cui 240 mila abitanti messinesi avevano diritto, sono rimasti senza acqua a causa di una frana avvenuta in un comune di un’altra provincia”, ha detto il sindaco di Messina, Renato Accorinti.

“La dichiarazione dello stato di emergenza – ha aggiunto- non poteva essere negata, spero adesso che si vigili sulla gestione e sulla legalità delle attività che saranno intraprese a partire da oggi”.

L’esecutivo ha già deciso, ma i guai per i messinesi sembrano non finire mai: si è rotto, infatti, il bypass che collegava l’acquedotto dell’Alcantara, all’altezza di Forza D’Agrò (Me), con quello di Fiumefreddo, che in questi giorni d’emergenza riforniva con 300 litri al secondo la città di Messina. L’erogazione è stata sospesa. A comunicarlo è stato il capo del Genio Civile, Leonardo Santoro, che si sta recando sul posto per verificare il guasto: è probabile che sia necessaria una nuova saldatura.

Nella città dello Stretto, che già la scorsa settimana ha fatto i conti con la prima ‘sete’, l’acqua è razionata e nonostante la realizzazione del by-pass non si riesce ancora a soddisfare il bisogno giornaliero di tutti i quartieri. Ovviamente sono soprattutto le aree più alte di Messina a risentire maggiormente del problema così è stato predisposto un servizio con autobotti.

Intanto ieri a Calatabiano, il paese della provincia di Catania dove una frana ha provocato una falla nella condotta che approvvigiona Messina, sono arrivati i militari del 4° Reggimento Genio.

I genieri si confronteranno con i tecnici del genio civile di Messina e Catania per studiare la possibilità di realizzare un by pass in grado di aggirare la collina di Piano Piraino in cui si è verificato lo smottamento e a quanto pare, l’idea sarebbe quella ‘superarla ‘ mediante un condotto flessibile.

Proprio stamani invece, una delegazione composta dai deputati alla Camera e all’Ars del Movimento 5 Stelle Angela Foti, Giulia Grillo, Gianluca Rizzo e Alessio Villarosa incontrerà il sindaco di Calatabiano e la locale protezione civile per fare chiarezza sull’emergenza idrica in corso a Messina e sul rischio frana che incombe sul comune del Catanese.