La manovra salva stipendi resta al palo. Non bastano gli 80 milioni previsti per coprire tutte le esigenze e gli uffici del Commissario dello Stato non sembrano intenzionati a concedere deroghe di alcun tipo. Per chiudere la partita occorre che nella manovra bis ci siano almeno una parte degli accantonamenti.

Così al ritorno del primo mini confronto con Commissario si deve procedere all’ennesima modifica. Servono 136 milioni di euro. L’assessore Roberto Agnello intende recuperarli intervenendo in modo parallelo su tutti i capitoli di spesa compreso quello della Protezione civile. Un maxi emendamento che, in realtà, è una sorta di riscrittura totale, una legge finanziaria nuova per far la quale occorre subito l’intervento della giunta regionale di governo.

Giunta riunita, dunque, e commissione slittata ancora e con lei tutti i provvedimenti del caso. Una manovra tanto più urgente quanto più tempo passa e che rischia di arrivare come una pezza postuma. Con i 136 milioni in questione, infatti, gli stipendi sarebbero salvi solo fino a luglio. In pratica si pagano gli arretrati e poco più.

Approvata questa sarà già l’ora per la finanziaria ter