Il primo avviso stamani lo aveva dato l’Asp 6 di Palermo, stop per tutto oggi ai servizi informatici dell’azienda sanitaria. Impossibile cambiare medico o scegliere il medico per la prima volta, impossibile prenotare una visita o un esame clinico attraverso il Cup (Centro unico di prenotazione), insomma fermi tutti i servizi di sportello e quelli che richiedono, in qualsiasi modo, l’intervento informatico.

L’Asp comunica che non dipende dalla propria volontà. E in effetti lo stop arriva da Sicilia e servizi la società a totale capitale pubblico che gestisce i servizi informatici pubblici siciliani dalla regione alle Asp e ospedali. L’azienda era ‘mista’ ovvero aveva un socio privato al 49% ma dalla liquidazione della parte privata in poi voluta dal governo Crocetta la sua struttura è cambiata e sono nati due fronti di contenzioso.

Da un lato ci sono i privati che chiedono pagamenti per quasi 100 milioni di euro ed hanno ricevuto solo una piccola parte di quei fondi, dall’altro i lavoratori licenziati, poi riassunti a tempo determinato e i cui contratti scadono periodicamente causando le paralisi dei servizi. peraltro sulle assunzioni dei dipendenti c’è anche una procedura in corso per danno erariale nei confronti di Crocetta, metà della sua prima giunta e dell’amministratore di Sicilia e Servizi Antonio Ingroia mentre dal lato opposto c’è il tribunale del lavoro che sancisce il diritto ai dipendenti ad essere reintegrati.

In mezzo a questi scontri ci stanno i servizi ai cittadini che continuano a pagarne le conseguenze anche oggi. i servizi informatici sono interrotti e non si sa quando riprenderanno.

“E’ davvero scandaloso – commenta Angelo Collodoro vice segretario generale del sindacato CMO – che Sicilia e servizi abbia il potere di prendere in ostaggio milioni di cittadini siciliani che non potranno prenotare visite mediche o scegliere il medico o il pediatra per i figli. Il potere d’interrompe i servizi senza preavviso. Uno scandalo permesso dal governo regionale che ha dato questo potere alla società pubblica”