Stop a tutti i servizi informatici della Regione siciliana. da stamani bloccano i servizi e perfino l’accesso aim locali dell’ufficio regionale di coordinamento dei servizi informatici di via Thaon de Revel i 57 dipendenti di Sicilia e-servizi il cui contratto è in scadenza.

Già da qualche ora è bloccata l’attività dell’anagrafe regionale ma soprattutto il pagamento dei ticket. Tutti i lavoratori sono in presidio davanti alla sede della società ed anche i dipendnetir egionali non riescono ad entrare nei locali. A guidare la protesta sono i rappresentanti sindacali di Fim, Fiorm e Uilm.

I lavoratori chiedono ancora una volta un incontro urgente al governo Crocetta. “Non c’è più tempo da perdere – spiegano i sindacati -.
Chiediamo la stabilizzazione di questi lavoratori che hanno in mano le chiavi dell’informatica regionale e subito un tavolo di confronto per risolvere questa emergenza”.

I lavoratori di Sicilia e servizi impiegati alla Regione erano originariamente 77. Quando il governo Crocetta decise di acquisire per intero la società estromettendo il socio privato nacquero due contenziosi: da un alto uno scontro fra il governo ed il socio privato, dall’altro un contenzioso per l’utilizzo dei lavoratori assunti con criteri privati ma usati in un sistema pubblico.

I 57 rimasti (20 hanno seguito destini diversi) si trovano ora fra l’incudine e il martello. Da una parte il giudice del lavoro ha stabilito per alcuni loro colleghi che devono essere tutelati come nel pubblico impiego e ne ha stabilito il reintegro, dall’altra la procura penale e quella della Corte dei Conti ha avviato procedure per abuso d’ufficio e per danno erariale per Crocetta e la sua giunta ed il commissario Ingroia proprio per l’uso di questo personale. Una vicenda kafkiana  della quale pagano il prezzo i lavoratori e che adesso rischia di bloccare anche tutti i servizi regionali