Si sposta sul fronte della politica regionale la protesta degli studenti palermitani che oggi hanno manifestato contro il nuovo sistema di calcolo Isee. in piazza sono scesi gli studenti universitari della piattaforma “Studenti contro il nuovo ISEE Palermo”, protagonista nelle scorse settimane di numerosi momenti di mobilitazione e informazione sul tema, si sono riuniti in sit-in davanti all’assessorato Regionale all’Istruzione, esponendo uno striscione con su scritto “Aumentano le tasse.. PRETENDIAMO ALLOGGI E SERVIZI! Studenti contro il nuovo ISEE Palermo”.

Gli studenti, giunti davanti ai cancelli dell’Assessorato regionale all’Istruzione, hanno rivendicato a gran voce servizi e diritti per tutti gli studenti, ottenendo un incontro con un delegato (membro dell’ufficio di Gabinetto dell’Assessorato)dell’Assessore Marziano, al momento della protesta assente.

L’azione di stamattina fa parte di un percorso portato avanti dagli studenti che nelle settimane precedenti avevano già ottenuto un incontro con il Presidente dell’Ersu Alberto Firenze occupando i locali dell’ERSU, avevano organizzato un sit-in con banchetto informativo sotto gli uffici delle Segreterie e occupato i locali della mensa del Santi Romano in Viale delle Scienze, ottenendo pasti gratuiti per tutti gli studenti.

“Oggi, nella giornata Internazionale dello Studente, chiediamo che anche l’Assessore regionale all’istruzione si pronunci in merito al palese disagio provocato dai nuovi parametri del calcolo del reddito introdotti a partire da quest’anno accademico. Il nuovo calcolo ISEE infatti non solo ci rende sistematicamente più ricchi agli occhi dell’Università pur non avendo neanche un euro in più in tasca, ma mette in difficoltà soprattutto chi,a causa delle proprie condizioni economiche, dovrebbe beneficiare delle agevolazioni come borse di studio e alloggi.” Qu@gmiesto si legge in una nota degli studenti.

Gli studenti hanno più volte rese note le rivendicazioni della loro battaglia: “Chiediamo che, viste e considerate le condizioni economiche emergenziali della nostra regione Sicilia, e l’elevato tasso di emigrazione e disoccupazione giovanile, debbano essere rimodulati i nuovi parametri del calcolo ISEE rispetto alla nostra specificità territoriale. Il 3 dicembre una sentenza della Cassazione dovrà stabilire se elevare la soglia di redditto necessaria all’ottenimento delle agevolazioni economiche, pertanto chiediamo che entro quella data gli organi competenti si occupino da subito della questione per garantire a tutti gli studenti il diritto allo studio”.

L’iniziativa di oggi si pone come tappa verso il corteo studentesco del 20 Novembre, con concentramento alle 9:00 a Piazza Politeama, dove si incontreranno studenti delle scuole e studenti universitari uniti contro la Buona Scuola e più in generale contro gli attacchi al mondo della formazione mossi dal governo Renzi.